Epidemia di polmonite, controlli sulle aziende siderurgiche: c'è un precedente

Si estende il raggio d'azione delle autorità sanitarie: verifiche anche nelle torri di raffreddamento e sul fiume Chiese

Torri di raffreddamento (foto d'archivio)

Non sembra scemare l'epidemia di polmonite che sta colpendo la Bassa Bresciana: solo nella giornata di martedì si sono registrati 17 nuovi casi negli ospedali di Montichiari e Manerbio, facendo salire il numero delle persone infette a 256. Una cifra destinata a gonfiarsi: secondo le previsioni degli epidemiologi, nei prossimi giorni si arriverà a quota 300. 

Resta ancora da scoprire cosa abbia originato il proliferare dell'infezione batterica, probabilmente causata dal germe della legionella. Le indagini delle autorità sanitarie si sono allargate: sotto osservazione non ci sono più solo la rete idrica e i pozzi privati. I tecnici di Ats e Arpa hanno cominciato ad effettuare verifiche mirate nelle aziende siderurgiche della zona rossa, che comprende i comuni di Carpenedolo, Montichiari, Asola, Remedello, Calvisano, Acquafredda, Visano e Isorella.

Sotto osservazione, in particolare, le torri di raffreddamento delle imprese siderurgiche: proprio lì potrebbe essersi insediato il batterio che ha dato origine all'epidemia. Un'ipotesi non così remota, suffragata pure da un precedente.

Epidemia di polmonite, sono 18 i comuni coinvolti: l'elenco completo

Tra la fine dell'estate e l'autunno del 2016, anche Parma si trovò a fronteggiare un'emergenza simile a quella che sta vivendo il Bresciano. All'epoca, le verifiche dell'autorità sanitarie individuarono il batterio della legionella, che diede avvio a un'epidemia di polmonite, proprio all'interno di una torre di evaporazione di un grande insediamento industriale.

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Si tratta di una delle tante piste seguite: campionamenti e indagini riguardano anche il fiume Chiese, che martedì si è misteriosamente tinto di giallo, le torri di irrigazione ad uso agricolo e pure ai fanghi sparsi in questo periodo nei moltissimi campi della zona maggiormente colpita dall'emergenza.

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