Franzese, pentito di mafia bresciano: sequestri per 10 milioni

La Direzione Investigativa Antimafia ha disposto il sequestro di beni immobiliari e societari per 10 milioni di euro, tutti riconducibili a Francesco Franzese. Nato a Brescia, collabora da anni con Cosa Nostra

Nato a Brescia ma cresciuto in Sicilia, Francesco Franzese è uno di quelli che con criminalità organizzata ci ha sempre avuto a che fare. Lui che pure si era fatto “collaboratore di giustizia”, aveva dato tanti nomi ai giudici, aveva offerto nuove piste agli investigatori.

Ieri pomeriggio però la Direzione Investigativa Antimafia ha disposto il sequestro di beni immobili e societari per un totale di circa 10 milioni di euro: la proprietà era di un tale Giuseppe Ferrante, altro non era che un prestanome.

Forse il primo pentito di mafia bresciano, Franzese si stava invece ricostruendo una carriera nella malavita organizzata. Nonostante il suo ‘cantare’, nell’organizzazione di Cosa Nostra si era guadagnato fiducia e potere, tanto che dalla DIA sostengono sia uno dei cosiddetti “reggenti”, legato a filo doppio alla famiglia di Partanna Mondello.

Si indaga comunque su possibili collusioni con il mondo imprenditoriale del Nord Italia, fino ad ora niente di certo, niente di dichiarato.

Arrestato nel 2007, Franzese da allora non ha mai smesso di collaborare con la giustizia, allo stesso tempo non ha mai smesso di collaborare con la mafia.

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