Ladri in fuga tra le case e l'autostrada provocano 3 incidenti: tutti arrestati

Sono stati presi da Polizia Locale e Stradale i tre ladri (marito, moglie e figlio) in fuga a bordo di una Opel Zafira tra Palazzolo sull'Oglio e Bergamo

Foto d'archivio

Folle inseguimento tra Urago d'Oglio, Palazzolo, l'autostrada e la periferia di Bergamo, dove tutto si è concluso: una famiglia di ladri professionisti ha scatenato il panico nel primo pomeriggio di giovedì, in fuga dopo l'ennesimo furto ai danni di un professionista, cui è stato letteralmente svuotato il furgone (per un bottino di circa 4.000 euro).

L'allarme lanciato a Palazzolo sull'Oglio

Tutto è cominciato poco prima di mezzogiorno, a Urago d'Oglio: è qui che i tre banditi (marito e moglie, e con loro il figlio ancora minorenne) hanno derubato il furgone e si sono dati alla fuga. La loro auto, una Opel Zafira, è stata intercettata verso le 13 dalla Polizia Locale di Palazzolo sull'Oglio: il sistema di rilevamento targhe aveva infatti verificato la mancanza di copertura assicurativa.

L'auto ovviamente non si è fermata allo stop, ma ha tamponato un altro veicolo per liberarsi la strada per la fuga. A sirene spiegate, gli agenti della Locale sono partiti al suo inseguimento, allertando anche le altre forze dell'ordine. I ladri in fuga hanno attraversato il confine bergamasco e imboccato l'autostrada, tra l'altro sfondando la sbarra del casello.

Doppio schianto in piazza a Colognola

Come nei film, dietro di loro c'erano Polizia Locale, Polstrada e Carabinieri: la Opel Zafira intorno alle 14 è uscita dall'autostrada, raggiungendo la piazza del quartiere di Colognola, periferia di Bergamo. Qui la fuga dei banditi si è interrotta, a causa di un doppio incidente: prima un'auto parcheggiata, poi un'altra in movimento, centrata frontalmente per fortuna senza gravi conseguenze (illesa la giovane donna alla guida).

I tre hanno cercato di scappare a piedi, per fortuna senza riuscirci: sono stati tutti intercettati e arrestati da Polizia Locale e Stradale. L'uomo alla guida della Opel è risultato essere un latitante, ricercato dopo la sua fuga dal carcere durante un permesso premio: è stato condannato a 8 anni di carcere. Con lui la moglie e il figlio minorenne: durante l'inseguimento hanno lanciato oggetti addosso alle auto della Polizia che avevano alle calcagna.

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