Sotto la Tav si nasconde il cromo: 70 volte oltre i limiti di legge

La denuncia di Arpa dopo tre anni di indagini: sotto il tracciato della Tav, in territorio di Ospitaletto, cromo esavalente oltre 70 volte più del limite di legge. Sarebbero già stati individuati i colpevoli

Cromo esavalente addirittura 70 volte al di sopra del limite di legge, e che avrebbe ormai già inquinato la prima falda acquifera che scorre sotto il tracciato della TAV in territorio di Ospitaletto. Lo racconta il Corriere della Sera, a pochi mesi dagli scandalosi ritrovamenti di cromo a pochi chilometri di distanza, dove sul raccordo della BreBeMi di cromo ce n’era per 1400 volte sopra i limiti.

Questi i risultati delle analisi dell’Arpa: tecnici in azione da circa tre anni, con un monitoraggio continuo di acqua e terreni. Sarebbero già stati individuati i colpevoli, l’azienda Cotelli di Via Padana Superiore. A conclusione degli accertamenti toccherebbe a loro – e con fondi propri – avviare le operazioni di bonifica dell’intera area.

Tra gli osservatori interessati anche Legambiente Franciacorta. In una nota i ringraziamenti al lavoro dell’Arpa e dei tecnici, ma con la specifica di rimanere sempre allerta, perché sotto terra potrebbe esserci ancora tanto da trovare, e poco di buono. “Non ci convince l’individuazione di una sola fonte inquinante – ha dichiarato Silvio Parzanini al Corsera – Lungo l’asse della TAV sono state individuate alcune discariche sconosciute, e a pochi metri da qui c’è la discarica Pianera”.

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