Operazione Pettirosso: strage di 2.400 uccellini, nei guai un 'esercito' di bracconieri

I Carabinieri Forestali hanno portato a termine l'Operazione Pettirosso, che ha riguardato la lotta al bracconaggio nelle province di Brescia, Monza Brianza e Como. 

L'intervento, durato in tutto 4 settimane con l'impiego di ben 50 militari, ha portato al sequestro di 2.600 uccelli (solo 216 quelli ancora vivi), diversi dei quali appartenenti a specie protette, 1300 dispositivi di cattura illegale e 56 fucili. All'operazione hanno collaborato anche associazioni ambientaliste come LAC, WWF e CABS, cittadini comuni e alcuni cacciatori.

Tra le varie trappole sequestrate, sono state rinvenuti anche archetti e reti da uccellagione, nonché dispositivi ideati per amputare le zampe dei volatili, lasciandoli a terra agonizzanti per ore.

Le persone denunciate sono oltre cento, su cui pendono svariate accuse, dal bracconaggio all’illecito possesso di armi. Tra di loro anche due bresciani sorpresi a cacciare utilizzando delle reti.
 

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