Ono San Pietro, folla al funerale dei fratellini: "Ciao angioletti"

All'esterno della chiesa gli animatori del grest hanno appeso tre striscioni per ricordare Davide e Andrea

Ono San Pietro si è fermato. Lutto cittadino, dolore, rabbia e silenzio nel paese della Vallecamonica per l'ultimo saluto a Davide, 9 anni, e Andrea, 12 anni, i due fratelli morti in un incendio martedì scorso nella casa del padre.

"Solo che non doveva andar così; solo che tutti ora siamo più soli qui. Ciao angioletti" hanno scritto su un lenzuolo bianco posto fuori dalla chiesa parrocchiale, gli animatori del gruppo estivo dei due fratellini. Quasi duemila le persone che hanno partecipato ai funerali. Troppo piccola la chiesa di Sant'Alessandro, chiusa a telecamere e fotografi, per contenere un paese intero.

"Come si fa a non essere turbati. É troppo grave ciò che è avvenuto; troppo grave il modo in cui questi ragazzini hanno concluso la loro vita proprio quando dovevano iniziarla" ha detto nel corso dell'omelia Mons. Vigilio Mario Olmi, vicario del Vescovo di Brescia, che ha concelebrato i funerali.

Nessun riferimento nell'omelia, al padre dei due fratellini, Pasquale Iacovone, ancora ricoverato in condizioni critiche all'ospedale di Padova e sul quale si concentrano le indagini degli inquirenti. Andrea e Davide Iacovone, stando all'autopsia, sono deceduti prima che l'incendio divampasse nell'abitazione dove vivevano con il padre. Lo si dedurrebbe dalla quantità di fumo presente nei polmoni, non compatibile con l'entità dell'incendio. I due fratellini morti carbonizzati sarebbero stati prima soffocati con un cuscino mentre dormivano. E' questa l'ultima ipotesi trapelata da fonti investigative.

Per la conferma bisognerà comunque aspettare l'esito di ulteriori esami. I primi risultati della prova tossicologica avrebbe invece escluso la presenza nei corpi dei due fratellini di veleni o barbiturici. Esclusa fin da subito invece l'ipotesi di morte violenta. Gli investigatori nel frattempo hanno inviato al Ris di Parma indumenti e reperti prelevati in casa. La Procura di Brescia ha chiesto ai Ris una perizia urgente per stabilire con quale liquido infiammabile è stato dato fuoco all'appartamento. Nel frattempo resta sempre contro ignoti il fascicolo aperto dal pm Eliana Dolce per duplice omicidio.

A far riferimento al padre dei bambini bresciani, nel corso del funerale, è stata la maestra di Andrea che salutando il suo piccolo alunno ha detto: "Quante volte sui banchi di scuola si deve intervenire per arginare fenomeni di bullismo. Questo - ha detto l'insegnate - è solo l'inizio di un percorso costellato di prepotenza che nel giro di pochi anni consegna alla società nuovi adulti che hanno fatto del comportamento prevaricante il loro modo di agire".

All'uscita dalla chiesa le due bare bianche sono state accolte da un lungo applauso. I compagni di scuola e di calcio di Davide e Andrea hanno lanciato nel cielo palloncini azzurri e bianchi. La madre dei due bambini spezzata dal dolore è stata sorretta dai parenti lungo tutto il corteo funebre.

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