Giallo di Adro, il medico legale: «Forse Bertola non è stato ucciso»

Per il medico legale la morte di Bertola potrebbe essere il risultato di una condotta "autolesiva". La dichiarazione è abbastanza clamorosa: la morte del 62enne, infatti, fu causata da 11 ferite provocate da una roncola e da un taglio di motosega alla nuca

Si tinge di nuovo mistero il presunto omicidio di Franco Bertola, il contadino trovato privo di vita lo scorso 14 maggio in un capannone a lato della sua abitazione, in via Valli ad Adro.

L'uomo, 62 anni, giaceva a terra in una pozza di sangue, causa undici ferite da taglio provocate da una roncola, nonché un grosso squarcio alla nuca inferto dai denti di una moto sega. Impossibile non pensare alla follia omicida di un uomo.

Invece, per il medico legale, il dottor Samuele Manzoni, la morte di Bertola potrebbe essere il risultato di una condotta "autolesiva". Sembra, inoltre, che non siano stati rilevati segni di colluttazione. Teoricamente, la vittima - vedendosi aggredita - in qualche modo avrebbe dovuto provare a difendersi.

La finestra temporale in cui si è verificato il decesso, tra le 7 e le 8 del mattina, sembra poi scagionare i due fratelli, Beppe e Natale. In quel momento, infatti, il primo era in un bar del paese a fare colazione, mentre il secondo non era nemmeno uscito di casa.

Insomma, il mistero si infittisce, e per i familiari di Franco, che chiedono sia fatta giustizia, la strada che porta alla verità appare ancora lunga e piena di ostacoli.

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