Stritolato dai rulli del laminatoio, operaio perde la vita in fabbrica

A causa dello schiacciamento della cassa toracica, l'uomo è morto praticamente sul colpo. Il macchinario è stato posto sotto sequestro, indagini in corso.

Fotografia dal sito dell'azienda

Schiacciato e stritolato tra i bracci laterali e i rulli del laminatoio: è morto così Felice Cere, operaio camuno di 58 anni. L'infortunio mortale è avvenuto attorno alle 17 di ieri, venerdì 12 luglio, nell'azienda Ferriere Bellicini di via Cavalier Andrea Bellicini a Berzo Inferiore, il paese dove abitava la vittima. 

A quanto pare, nessuno avrebbe visto l'operaio cadere nel macchinario: a lanciare l'allarme sono stati alcuni suoi colleghi, ma ormai era troppo tardi. Sul posto sono arrivati i vigili del Fuoco del distaccamento di Darfo, con il personale della Sicurezza sul lavoro dell’Ats della Montagna e i carabinieri della compagnia di Breno. Una volta estratto il corpo dal laminatoio, i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. 

La salma della vittima è stata trasferita in camera mortuaria, in attesa della decisione circa un'eventuale autopsia. Stando a quanto emerso, Felice Cere sarebbe deceduto a causa dello schiacciamento della cassa toracica. L'uomo, prossimo alla pensione, lascia la moglie Sonia Testa e una figlia, Milena. 

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