Assalto a Green Hill: tredici attivisti rinviati a giudizio

Ieri l'udienza per decidere il rinvio a giudizio degli imputati, che dovranno tornare in tribunale il prossimo 10 dicembre davanti ai magistrati della prima sezione penale

Si è tenuta ieri al Palagiustizia l'udienza sulla richiesta di rinvio a giudizio di 13 attivisti accusati di aver liberato lo scorso 28 aprile una settantina di beagle da Green Hill, l'allevamento di cani destinati alla vivisezione diventato simbolo della lotta animalista in tutta Italia. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, dal furto alla resistenza alle forze dell'ordine, dalla rapina al danneggiamento.

Green Hill: gli attivisti chiedono
conto all'Asl delle sue responsabilità

Il gup Paolo Mainardi ha esaminato le singole posizioni, ma tutti dovranno rispondere del reato di "danneggiamento". Per dieci di loro, invece, l'ulteriore accusa è quella di furto. In particolare, dovranno rispondere della violazione dell'articolo 624 bis del codice penale, riguardante  il "furto in abitazione" e il "furto con strappo". Per altri tre, i reati contestati sono quelli di "rapina, lesioni e resistenza".

Il processo inizierà il prossimo 10 dicembre davanti ai pm Ambrogio Cassiani e Sandro Raimondi, della prima sezione penale del tribunale di Brescia.

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