Marcheno: "La chiave dell'enigma è dentro la fonderia"

La convinzione degli inquirenti rimane la stessa delle prime fasi delle indagini

Foto di repertorio

MARCHENO - Non ci sarebbe nulla da cercare. Non fuori dall'azienda di Marcheno. La soluzione dell'enigma, infatti, sarebbe all'interno dello stabilimento, in particolare nell'area dei forni e dello stoccaggio delle scorie, riferisce il Giornale di Brescia.

Dopo le ricerche di ieri sugli argini del fiume Mella, infatti, l'orientamento delle ultime ore riprende quello delle prime fasi: si cerca dentro la fonderia. 

Secondo gli inquirenti si devono cercare tra le scorie di lavorazioni frammenti ossei o resti riconducibili alle protesi dentarie di Mario Bozzoli.

Quanto a movente e dinamica, sono trapelati nei giorni scorsi dissapori tra Mario Bozzoli e i figli del fratello Adelio in merito alla gestione dell'azienda.

Rimane irrisolto anche il mistero della morte dell'operaio Giuseppe Ghirardini, che era ai forni il pomeriggio della scomparsa, trovato morto a causa di un infarto a Ponte di Legno. 

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