Traffico illecito di rifiuti da Brescia al Nord Africa: blitz dei carabinieri

In manette un 50enne di origini ghanesi, ma che altro non sarebbe che il manovale di un'organizzazione ben più complessa. Traffico illecito di rifiuti elettronici dal Bresciano all'Africa

I rifiuti sequestrati a Marcheno © Bresciatoday.it

Business bresciano dei rifiuti (soprattutto elettronici) destinati al mercato africano, smascherato dai Carabinieri Forestali. In manette ci è finito un italiano di circa 50 anni di origini ghanesi da tempo residente in Valtrompia: è stato fermato a Marcheno in quella che era la sua “base operativa”. I militari gli hanno sequestrato una decina di tonnellate di rifiuti.

L'uomo è accusato insieme alla moglie (al momento solo deferita in stato di libertà) di attività continuativa di traffico illecito di rifiuti, attraverso la raccolta abusiva di ingenti quantità di materiali tecnologici obsoleti, monitor e computer, stampanti, televisori a tubo catodico, carcasse di pneumatici, batterie esauste, rottamei ferrosi, elettrodomestici.

I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche possono essere considerati sia speciali che pericolosi, non solo per la presenza di sostanze tossiche per l'ambiente ma anche per la loro non biodegradabilità. Fanno parte di un fiorente mercato per la tipologia di materiale dei loro componenti: rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro, piombo, mercurio, perfino oro e argento.

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