Drone dei carabinieri, svelata la truffa delle mucche 'fantasma' da 200mila euro

Il blitz dei Carabinieri Forestali dopo mesi di monitoraggio, anche con il drone: in Val Trompia denunciati tre allevatori bresciani accusati di truffa per oltre 200mila euro

Foto di repertorio

Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in danno all'Unione Europea: è questa l'accusa mossa dai carabinieri Forestali di Marcheno a tre allevatori bresciani che appunto lavoravano in Val Trompia. Da tempo i militari monitoravano alcuni alpeggi della valle, per verificarne la corretta gestione e ancora di più la corretta erogazione dei fondi europei a sostegno dell'agricoltura di montagna.

Non sono state rese note le generalità dei tre allevatori denunciati: pare che in pochi mesi abbiano intascato illecitamento più di 200mila euro. La truffa funzionava più o meno così: i tre “furbetti” - così li chiamano anche i Forestali – prendevano in affitto centinaia di ettari di alpeggi d'alta quota per aumentare “virtualmente” la superficie agricola utilizzata dalle proprie aziende e riscuotere i premi riconosciuti da Bruxelles nell'ambito della Pac, la Politica agricola comunitaria.

Ma erano mucche fantasma, perché in realtà i bovini quei pascoli non li hanno mai visti. I militari hanno monitorato le malghe dove i tre imprenditori avrebbero dovuto condurre al pascolo i propri animali, e per tutto il periodo di alpeggio.

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