Giallo di Marcheno: interrogati in caserma i due operai

Oscar Maggi e Aboagye Akwasi erano presenti in fonderia la sera in cui Mario Bozzoli è scomparso. Per loro l'accusa di concorso in omicidio assieme ai nipoti dell'imprenditore

Aboagye Akwasi rincorso dai giornalisti all’arrivo in caserma - Copyright © Bresciatoday.it

BRESCIA. Nella caserma dei carabinieri di piazza Tebaldo Brusato, sono in corso gli interrogatori di Oscar Maggi e Aboagye Akwasi (detto Abu), i due operai accusati di concorso in omicidio volontario e distruzione di cadavere, nell’inchiesta per la morte dell’imprenditore di Marcheno Mario Bozzoli. Sia Maggi sia Akwasi erano presenti in fonderia la sera in cui l’uomo è scomparso.

VIDEO: intervista all’avvocato di Maggi
al termine dell’interrogatorio

Assieme ai due lavoratori sono indagati, sempre per gli stessi capi d'imputazione, anche i nipoti dell’imprenditore, Giacomo Bozzoli, 30 anni, che con la sua Porche Cayenne avrebbe fatto degli spostamenti nelle vicinanze della fonderia tra le 19 e le 20 dell’8 ottobre, e Alex, 36 anni, sorpreso dalle telecamere di “Chi l’ha visto?” mentre strappava dei documenti in ufficio, all’arrivo dei carabinieri per i primi sopralluoghi in azienda.

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