Uccisa a coltellate dal suo amante, oggi l'ultimo saluto a Manuela

Centinaia di persone sono attese ai funerali di Manuela Bailo, che saranno celebrati lunedì pomeriggio nella parrocchia di Nave. Inquirenti ancora al lavoro per ricostruire i tasselli dell'omicidio

Manuela Bailo

A Nave, come in tutto il Bresciano, è un giorno di lacrime e dolore: centinaia di persone sono attese nella chiesa parrocchiale del paese per dire addio a Manuela Bailo, uccisa dall'amante Fabrizio Pasini. Il funerale della giovane, che lavorava all'Uil di Bresca come il suo assassino, sarà celebrato alle 16 di lunedì pomeriggio: il corteo funebre partirà dall'obitorio degli Spedali Civili, dove fin da sabato pomeriggio un lento via vai di parenti, amici e colleghi si è stretto attorno alla famiglia della 35enne.

Un dolore senza fine quello dei genitori e dei fratelli minori di Manuela, fino a poco tempo fa completamente all'oscuro della relazione tra lei e il sindacalista, sposato e padre di due figli. "Spero che paghi con il massimo della pena", sono le parole che Elvio Bailo, il padre della 35enne, avrebbe pronunciato prima della veglia funebre. Uno sfogo riportato dal Giornale di Brescia.

A Nave negozi, bar, supermercati resteranno con la serranda abbassata - il sindaco ha infatti proclamato il lutto cittadino - mentre nella chiesa verrà ricordato il bellissimo sorriso di Manuela che ha fatto il giro del web negli appelli pieni di speranza diffusi dalla famiglia dopo il 28 luglio, giorno della sua scomparsa.  

Appelli e ricerche inutili: Manuela non era sparita, ma era stata uccisa dalle mani dell'uomo di cui si era innamorata. L'omicidio si sarebbe consumato proprio a poche ore dall'allontanamento dalla casa di Nave, che condivideva con l'ex fidanzato, nell'abitazione della madre del sindacalista, ora in carcere con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

"La morte di Manuela è avvenuta attraverso un'arma da taglio che ha comportato la recisione della carotide", hanno precisato nei giorni scorsi gli inquirenti, il cui lavoro non è affatto finito. All'appello manca propio il coltello con cui è stata uccisa la giovane. La Scientifica ha passato al setaccio la macchina con cui l'uomo ha trasportato il cadavere di Manuela nelle campagne di Azzanello, comune del Cremonese.

Nessuna traccia anche del cellulare della 35enne, che Pasini ha usato per mandare messaggi, facendo finta di essere Manuela, nei giorni successivi alla scomparsa, prima di partire per una vacanza in  Sardegna con la moglie e i figli. 

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