Scomparsa di Manuela, svolta nelle indagini: non era sul lago ma in città

La presenza di Manuela Bailo è stata “inquadrata” dalle celle del suo smartphone: quando mandava i messaggi non era sul lago di Garda ma a Brescia

La prima vera svolta nelle indagini sulla scomparsa di Manuela Bailo, la giovane donna di 35 anni di Nave di cui non si hanno notizie certe dal 28 luglio scorso: all'ex fidanzato aveva detto di essere andata sul lago di Garda, a quanto sembra sul lago di Garda non ci è mai arrivata. Almeno non nei giorni in cui diceva di essere là.

Lo avrebbero confermato gli esiti delle analisi sulle celle di contatto del suo smartphone, spento ormai da quasi due settimane (dal lunedì successivo al suo allontanamento da casa) ma utilizzato nei primi giorni per mandare messaggi Whatsapp, in tutto almeno sei, sia al fidanzato che alla madre che al suo responsabile al lavoro.

Manuela Bailo quei messaggi li ha mandati da Brescia: qui è stata “agganciata” la cella, l'ultima volta che il suo telefono era acceso. Una seconda conferma della sua trasferta cittadina arriva dal passaggio della sua automobile (una Opel Corsa grigia targata EF 460 GZ) che appunto avrebbe varcato il confine, inquadrata e riconosciuta dalle telecamere dei varchi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Baci alla ragazza, finisce a processo: "Non sapevo avesse appena 12 anni"

  • Cadavere ritrovato nel lago d'Iseo: forse è la giornalista Rosanna Sapori

  • Le lacrime per mamma Laura, stroncata da un tumore a soli 38 anni

  • Malore al bar: si accascia a terra e muore sotto gli occhi di barista e clienti

  • Stroncata dalla malattia in poco tempo, mamma Michela muore a 43 anni

  • Nel Bresciano il primo Porsche Experience Center d'Italia (da 26 milioni)

Torna su
BresciaToday è in caricamento