Profughi, manifestazioni pro e contro dal Garda alla Valle

A San Colombano di Collio i profughi ospitato all'hotel "Al Cacciatore" sono usciti per la prima volta dall'albergo in occasione della manifestazione a favore dell'accoglienza promossa dai gruppi antagonisti; a Lonato del Garda presidio della Lega Nord per dire no ai campi profughi

Un gruppo di richiedenti asilo ospitati all'hotel "Al Cacciatore" (Foto © BresciaToday)

Circa 200-250 manifestanti della sinistra antagonista si sono dati appuntamento a Collio ieri pomeriggio per portare la loro solidarietà ai 19 richiedenti asilo accolti all'hotel "Al Cacciatore" di San Colombano di Collio: i profughi, dopo tre settimane di tensione, sono usciti per la prima volta dall'albergo per festeggiare coi partecipanti al corteo. 

Corteo partito nel primo pomeriggio da San Colombano con un solo momento di tensione sedato dalle forze dell'ordine in coincidenza dell'incontro con residenti contrari all'accoglienza, al "traguardo" della sfilata, in piazza Santa Barbara. Gli abitanti di Collio hanno insultato i manifestati e lanciato sassi. Assenti i rappresentanti delle istituzioni. 

A Lonato del Garda, sempre ieri pomeriggio dalle 14, esponenti della Lega Nord, Fratelli d'Italia e cittadini si sono radunati attorno al gazebo in località Cominello, dove da circa un anno è ospitato un gruppo di richiedenti asilo. "Erano una ventina all'inizio, ma ora sono diventati ben cinquantuno, di cui solo uno ad oggi, un senegalese, ha ottenuto lo status di rifugiato", spiega Monica Zilioli, assessore all'Urbanistica per la Giunta lonatese.

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Con lei il vicesindaco Nicola Bianchi che ha dato il benvenuto all'on. Borghesi, all'assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali e al segretario provinciale della Lega Paolo Formentini. Il presidio si è svolto senza incidenti, anche grazie alla presenza di una pattuglia della Polizia Locale e dai frequenti passaggi dei Carabinieri della vicina stazione. Ciò nonostante i partecipanti hanno espresso a più riprese profonda preoccupazione per la situazione lonatese, acuita dalla notizia della realizzazione di un hub per richiedenti asilo a Montichiari. "Non possiamo permettere che le nostre frazioni diventino campi profughi" dice un passante. "Per loro, i profughi, i soldi saltano sempre fuori dalle pieghe del bilancio, invece per i disoccupati e gli esodati bisogna sempre combattere", gli fa eco un altro. Gli ospiti della struttura sono rimasti nelle loro stanze per la comprensibile paura che il clima degenerasse.
 

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