Legambiente: Lonato maglia nera della cementificazione

Legambiente individua in una vera e propria corsa a un edilizia spericolata la prima ragione del degrado del Lago di Garda. Sulla sponda lombarda si è costruito più che su tutti i laghi lombardi messi insieme. Ben 5.419 ettari dal 1999 al 2007, pari al 13,9% del territorio gardesano

Legambiente individua in una vera e propria corsa a un edilizia spericolata la prima ragione del degrado del lago di Garda. Sulla sponda lombarda si è costruito più che su tutti i laghi lombardi messi insieme. Ben 5.419 ettari dal 1999 al 2007, pari al 13,9% del territorio gardesano.

“Regine del cemento risultano essere Desenzano e Lonato che continuano nella loro azione di ‘corsa al mattone’ senza preoccuparsi del pesante impatto che ciò avrà in futuro anche sulla qualità delle acque del basso Garda. Per questo, abbiamo dato la bandiera nera al comune di Lonato, dove, a uno stillicidio di progetti che disseminano cubature ovunque, non ci è parso di intravedere lo stesso impegno a tutela delle aree naturali e dei boschi ad esempio della splendida area della Valsorda minacciata anch’essa dalle costruzioni”.

I proponenti del progetto sono due aziende con sede a Brescia, la Fingrup SPA e la REM SRL, società agricola. Il progetto pare godere del favore del Sindaco del Pdl, Mario Bocchio.
La cementificazione coprirebbe una superficie di 259'000 mq (circa 40 campi da calcio di Serie A), di cui 13'415 mq sarebbero destinati alla creazione delle tribune con tutti i servizi accessori, a cui si aggiungono 862 mq di abitazioni, più altri 7'260 mq per altri edifici. A questi vanno ad aggiungersi  altri 8'000 mq per un albergo in grado di ospitare 120 camere.
Un progetto faraonico e insensato, se si pensa che sorgerà su una zona di grande importanza paesaggistica e ambientale, a ridosso del lago.

LONATO IN PIAZZA: "NO ALLO SCEMPIO IN VALSORDA"

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