Epidemia di polmonite, colpo di scena: non c'è legionella nella Cartiera

I risultati definitivi hanno escluso la presenza del batterio nella torre di raffreddamento Ovest della Cartiera di Montichiari

Controlli su una torre di Raffreddamento ©Bresciatoday.it

Nuovo colpo di scena nelle indagini, condotte dall'Ats, per individuare il vettore di diffusione della legionella, all'origine dell'epidemia di polmonite che ha colpito parecchi comuni della Bassa Bresciana e pure il Mantovano e il Cremonese.

I risultati definitivi sulla presenza di legionella nella torre di raffreddamento ovest della Cartiera di Montichiari smentiscono quanto comunicato in precedenza dall'Ats: nella torre evaporativa Ovest della Cartiera di Montichiari non c'è il batterio della legionella. L'azienda quindi non c'entra nulla con l'epidemia di polmonite. 

A renderlo noto, con un post su Facebook, Mario Fraccaro, sindaco di Montichiari: "L'Ats Brescia ha appena comunicato che gli approfondimenti sulla torre di raffreddamento Ovest della Cartiera del Chiese hanno dato esito negativo ed ha quindi disposto che il sottoscritto revochi l'ordinanza contingibile e urgente di sanificazione emessa recentemente nei confronti dell'azienda. Prendiamo atto di questa decisione, ma a 14 giorni dallo scoppio dell'epidemia siamo tornati al punto di partenza: rimaniamo pertanto in attesa delle soluzioni che Ats Brescia vorrà fornire il prima possibile in merito all'emergenza polmoniti per rassicurare le nostre popolazioni.

Ora si attendono gli esiti definitivi dei campionamenti effettuati in altre due aziende: la Gkn Wheels di Carpenedolo e le Acciaierie di Calvisano, che saranno pronti lunedì. Entrambe le ditte, come la Cartiera di Montichiari, erano state sottoposte a un trattamento di sanificazione, dopo i primi accertamenti condotti dalle autorità sanitarie, che avevano trovate tracce del batterio nelle torri di raffreddamento.

Qualora non venisse confermata la presenza del batterio, le indagini sarebbero a un punto morto e si dovrebbe partire da zero per trovare la causa dell'epidemia che ha causato la morte di 5 persone, due delle quali di casa a Remedello. 

In tutto l'Ats ha effettuato 119 campionamenti, di cui 66 in abitazioni private e 56 in punti significativi degli acquedotti, oltre la piscina comunale. L'unica certezza, al momento, è la positività alla legionella del fiume chiese:  in 7 dei 18 campioni prelevati è stata rilevata la presenza del batterio.

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