Legge italiana troppo restrittiva? La Marshall potrebbe riaprire Green Hill

La multinazionale statunitense potrebbe presto avere notizie positive da parte dell’Unione Europea, che sta analizzando la legge italiana

La legge italiana per la protezione degli animali da laboratorio è troppo restrittiva rispetto agli altri Paesi comunitari? La Commissione Europea ha avviato la procedura di infrazione in merito al Decreto legislativo 26/2014, quello che stabilisce misure relative  alla  protezione degli animali utilizzati ai fini scientifici (come cavie) o educativi. Da qui potrebbe arrivare per la multinazionale statunitense il permesso di riaprire il laboratorio di Montichiari. 

La legge, ricordiamolo, è stata scritta in seguito al “caso Green Hill” che ha portato alla chiusura del canile di proprietà della Marshall BioResources, e alle condanne, nei primi due gradi di giudizio, per maltrattamento e uccisione di animali, al direttore di Green Hill, Roberto Bravi, al veterinario, Renzo Graziosi, e alla rappresentante legale, Ghislaine Rondot. 

Il laboratorio è stato dissequestrato dalla magistratura, ma la legge ne impedisce, fino ad ora, la riapertura per le stesse finalità. Tutto cambierebbe con un pronunciamento dell’Ue, che ha avviato la procedura d’infrazione sulla spinta delle case farmaceutiche. La notizia è riportata sulle colonne di Bresciaoggi. 

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