Conto alla rovescia «in Rosa» per il festival dei vini rosati di Moniga del Garda

Pochi giorni al via della sesta edizione di Italia in Rosa, la prima manifestazione italiana e internazionale dedicata ai vini rosati, Valtenesi Chiaretto in primis. Dal 7 al 9 giugno presso Villa Bertanzi a Moniga del Garda

Conto alla rovescia già ben avviato per il primo vero appuntamento dell’estate gardesana, la sesta edizione di Italia in Rosa a Moniga del Garda, la prima e più importante manifestazione nazionale e internazionale dedicata ai vini rosati, ai rosè e soprattutto al Valtenesi Chiaretto, la nuova DOC che ha da poco festeggiato un anno ma che è già un punto di riferimento per l’enogastronomia territoriale. Confermata la location, Villa Bertanzi e la sua atmosfera settecentesca, proprio a due passi da Piazza San Martino, confermata anche la dinamica d’ingresso, biglietto unico a 10 euro comprensivo di sacca e bicchiere con ingressi serali per venerdì e sabato, tutto il giorno per la domenica.

Tante le novità dell’edizione 2013, in programma dal 7 al 9 giugno: la presentazione ufficiale del Coregone all’Olio, il piatto che meglio si abbina proprio al Chiaretto e che sarà il vero cult dell’estate monighese, grazie alla collaborazione di tutti i ristoratori, lo stand dedicato all’associazione delle Donne del Vino, un apposito wine shop temporaneo in cui sarà possibile acquistare le etichette degustate. Saranno più di un centinaio le cantine presenti alla rassegna, per un totale di circa 150 etichette: cresce l’attesa anche per il premio dedicato al miglior Chiaretto (lo scorso anno vinse Civielle, nel 2011 Redaelli De Zinis), mentre ci si aspetta un ‘boom’ di presenze anche al convegno ‘Tutti i colori del Rosa’ a cui parteciperanno esperti mondiali di settore tra cui Gilles Masson, direttore del Centro di Ricerca e di Sperimentazione internazionale dei vini rosati.

“Anche quest’anno Italia in Rosa rilancia rafforzando in maniera sempre più decisa la sua vocazione di vetrina internazionale – ha affermato il presidente del Consorzio Valtenesi Sante Bonomo – L’obiettivo rimane sempre quello, costruire un trampolino di lancio importante per il nostro Chiaretto, per consolidare il prestigio del terroir e della nostra antica tradizione di produzione vitivinicola”. Ne è passato di tempo infatti da quanto il veneziano Pompeo Molmenti codificò il procedimento produttivo del Chiaretto: proprio per questo non bisogno rischiare di perdere la vitalità ritrovata.

“Perché non immaginare di andare oltre – ha commentato infatti Luigi Alberti, presidente di Italia in Rosa – e superare i limiti comunali, magari con una fiera d’interesse generale che possa coinvolgere tutte le eccellenze del nostro territorio?”. Dal vino all’olio, dallo zafferano al miele: chissà, magari la Valtenesi presto avrà le sue “Olimpiadi del Gusto”.

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