Muore 20 giorni dopo uno spaventoso incidente: Palazzolo piange l’imprenditore Valsecchi

Non ce l’ha fatta Ettorino Valsecchi, 68enne titolare della Airone Trasmissioni ed ex consigliere comunale, si è spento nella notte tra giovedì e venerdì.

Ettorino Valsecchi

Il violento schianto frontale, la corsa e il ricovero in ospedale, dove ha lottato per tre settimane, poi il tragico epilogo. Non ce l’ha fatta Ettorino Valsecchi: l’imprenditore di Palazzolo rimasto coinvolto, lo scorso 29 agosto, in uno spaventoso incidente mentre percorreva la Sp 469 in direzione del lago d’Iseo. Si è spento in un letto dell’ospedale di Bergamo, nella notte tra giovedì e venerdì.

Il violento frontale 

Sulla dinamica dello schianto indaga anche la magistratura, ma pare che a provocare la carambola sia stato camion. Il mezzo pesante avrebbe urtato la Fiat 500, sulla quale viaggiava il 68enne con la nuova compagna, facendola finire nell’opposta corsia di marcia. Poi il violento frontale con una Seat Ibiza, avvenuto in curva.

La stradale di Salò, che aveva raccolto i rilievi e le testimonianze, aveva trovato sull’asfalto una parte della ruota del mezzo pesante ed erano così scattate le ricerche del camionista, poi rintracciato grazie alle telecamere.

Le condizioni dell’imprenditore erano subito apparse critiche, a causa delle numerose fratture e traumi riportati, mentre la donna che viaggiava con lui e il ragazzo al volante della Seat se l’erano cavata con lievi ferite. 

Imprenditore e consigliere comunale 

La sua scomparsa lascia sgomenta l’intera comunità di Palazzolo: il 68enne, titolare della ditta meccanica Airone Trasmissioni, era infatti molto conosciuto e stimato in paese. Imprenditore affermato, ma anche politico: per alcuni anni era stato anche consigliere comunale, tra le fila della Lega.

Rimasto vedovo aveva costituito una fondazione

Una vita di successi, ma anche segnata da un grande dolore, quello per la morte della moglie Nadia, uccisa da un un cancro al pancreas nel 2013. Proprio alla compagna di una vita l’imprenditore palazzolese aveva dedicato la fondazione, che porta il nome della donna, creata nel 2015 per raccogliere fondi e finanziare la ricerca sul tumore al pancreas. Un progetto a cui si era dedicato completamente con l’aiuto della figlia e di altri parenti e che ora dovrà continuare senza di lui. 

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