Era ubriaco in moto, uccise madre e figlio: le motivazioni della sentenza

E' stato condannato a 8 anni di carcere il 48enne bresciano Michelangiolo Dusi: ubriaco alla guida della sua moto, nell'estate di un anno fa uccise madre e figlio in Via Lamarmora

La moto di Dusi dopo l'incidente

E' stato condannato a 8 anni di carcere, con rito abbreviato, il 48enne bresciano Michelangiolo Dusi, il motociclista che nel ferragosto di un anno fa, in sella alla sua moto, travolse e uccise Annina Breggia e Mauro Rossi, madre e figlio, all'incrocio tra Via Lamarmora e Via Rodi. L'accusa aveva chiesto 10 anni di carcere: pena ridotta in sede di sentenza, già ufficializzata da qualche settimana: in questi giorni sono state depositate le motivazioni.

Dusi non si sarebbe mai fermato lungo tutta la via, scrive il giudice, nonostante la serie di semafori rossi davanti a sè: su quella tratta avrebbe raggiunto la folle velocità di 130 chilometri l'ora. A quella velocità, arrivato all'incrocio, non si sarebbe mai potuto accorgere di madre e figlio che stavano attraversando la strada: la cronaca è tristemente nota, li travolse entrambi, tranciando di netto le gambe di Rossi, e scaraventando l'anziana donna a più di 5 metri di distanza. Rossi morì sul colpo, a 65 anni: la madre, che ne aveva 93, morirà solo poco più tardi in ospedale

Tracce di alcol e droga nel sangue

Non solo la folle velocità: a Dusi vennero contestate la condizioni in cui si era messo alla guida. Gli accertamenti medici confermeranno infatti un tasso alcolemico di poco superiore ai 2 grammi per litro di sangue, quattro volte sopra il limite di legge, oltre che a tracce di sostanze stupefacenti (cannabinoidi).

Dusi si è sempre detto pentito per quello che ha fatto: la difesa sosteneva che Breggia e Rossi non stessero attraversando sulle strisce, circostanza poi smentita dai testimoni. Quando il 48enne li vede, è ormai troppo tardi: sull'asfalto tracce di frenata per quasi 40 metri. Anche il centauro rimase gravemente ferito dall'incidente.

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