Al lavoro coi colleghi, perde il controllo del furgone e si schianta: così è morto Ivan

Aveva 46 anni Ivan Rossi di Chiari, la vittima dell'incidente stradale di giovedì mattina a Segrate. Stava andando al lavoro insieme ad altri sei colleghi

Ivan Rossi

Forse un colpo di sonno all'origine del tragico incidente: è questa l'ipotesi al vaglio della magistratura che indaga sulla morte di Ivan Rossi, operaio edile 46enne di Chiari vittima dello schianto di giovedì mattina all'alba, sulla Strada provinciale 14 in territorio di Segrate. Era lui alla guida del Citroen Jumpy che è finito fuori strada e si è ribaltato: insieme a lui, a bordo, altri sei colleghi partiti da Brescia, tutti ricoverati in ospedale – sul posto ben sette ambulanze – ma nessuno in pericolo di vita.

Per Ivan Rossi, invece, non c'è stato scampo. Morto sul colpo a seguito dell'impatto. Inutili i disperati tentativi di rianimarlo. La salma è stata ricomposta in ospedale a Milano, a disposizione della magistratura. I rilievi dell'incidente sono stati affidati a carabinieri e polizia stradale. La notizia si è diffusa rapidamente anche a Chiari.

Una comunità in lutto

In paese Ivan era molto conosciuto: abitava in Via Monte Bianco, zona industriale, insieme al padre. Lo piange anche la sorella Stefania. Solo pochi anni fa avevano perso la madre, per anni al lavoro dietro al bancone all'Arci di Via Isidoro Clario. Persona solare e disponibile, dicono di lui: era un grande appassionato di bicicletta.

Classe 1973, Ivan Rossi ha fatto l'operaio per una vita intera. Anche giovedì mattina, come spesso gli è capitato anche in passato, stava guidando il furgone per andare in trasferta, al lavoro. Insieme ai colleghi era atteso in un cantiere nel Milanese. Era uno degli ultimi giorni prima delle vacanze tanto attese. Ma che non ci saranno mai più.  

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