Travolta e uccisa sulle strisce pedonali: è stata trascinata per 60 metri

La vittima del terribile incidente è una 63enne di casa in città: per lei non c'è stato nulla da fare. L'uomo al volante dell'auto è stato portato in ospedale per essere sottoposto ai test di alcol o droga

La scena dell'incidente © Bresciatoday.it

Una scena scioccante, da brividi, quella che giovedì mattina si sono trovati sotto gli occhi i residenti e i commercianti di via Lamarmora, teatro ancora una volta di un incidente mortale. A poco meno di un mese dal drammatico schianto costato la vita ad Annina Breggia e al figlio Mauro Rossi, travolti e uccisi da un motociclista ubriaco, un'altra donna ha trovato la morte attraversando la trafficata arteria cittadina.

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Tutto è accaduto attorno alla 9.15: Nadia Zangarini, una 63enne residente in città, stava percorrendo le strisce pedonali situate dopo il sottopasso, quando è stata colpita in pieno da una Opel Corsa che procedeva in direzione di via Cremona. Stando a una prima ricostruzione, l'impatto è stato violentissimo: la donna ha sfondato il parabrezza dell'auto, poi è rovinosamente caduta sull'asfalto, finendo sotto la macchina, che l'avrebbe trascinata per circa una sessantina di metri.

"Ho sentito un boato e mi sono immediatamente girata - ha raccontato una delle testimoni dell'accaduto, una ragazza che aveva appena affrontato l'attraversamento pedonale -. Ho visto la macchina, ma non c'era più traccia della donna che stava attraversando dietro di me."

Le urla, lo shock, la corsa per chiedere aiuto. Denise Marchetti, titolare del negozio di elettrodomestici davanti al quale è terminata la corsa della Opel, è stata una delle prime persone a soccorrere la 63enne: "Ho sentito un gran baccano e sono uscita: all'inizio non capivo cosa stesse accadendo, ho solo notato una macchina ferma in mezzo alla strada, così mi sono avvicinata. Solo allora mi sono accorta che sotto alla vettura c'era una persona: era in un bagno di sangue, tutta raggomitolata su sè stessa. Ho immediatamente capito che non respirava più, così sono entrata in negozio e ho preso un lenzuolo per coprirla."

All'arrivo delle ambulanze e dei Vigili del Fuoco per la 63enne non c'era ormai più nulla da fare: stando ai primi accertamenti, ad esserle fatale sarebbe stato il violento impatto con il parabrezza. Sconvolto l'automobilista, un 42enne bresciano: all'uscita del sottopasso non si sarebbe proprio accorto della 63enne. L'uomo è stato trasportato in ospedale per essere sottoposto agli esami di droghe e alcol, come prevede la legge.

Da accertare anche la velocità dell'auto: stando al racconto del responsabile di un negozio di videosorveglianza, le cui telecamere hanno ripreso l'incidente, la Opel procedeva a una velocità piuttosto spedita, sembra superiore al limite dei 50 km/h. Le immagini sono al vaglio della Polizia locale di Brescia, che ha effettuato i rilievi e sta ricostruendo la dinamica dell'incidente.

Sotto accusa anche l'attraversamento pedonale, teatro alcuni anni fa di un altro incidente mortale, avvenuto nella direzione opposta. I residenti segnalano a gran voce la sua pericolosità: la visibilità delle auto in uscita dal sottopasso sarebbe molto ridotta e risulterebbe difficile accorgersi se qualcuno sta attraversando sulle strisce.

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Commenti (9)

  • Avatar anonimo di Daniele Nuzzi
    Daniele Nuzzi

    Si deve mettere al più presto il rallentatore automatico in vicinanza di strisce pedonali e il blocco macchina appena si rileva un ostacolo.

  • E pure Dante

  • Condivido Fragranza

  • Condivido in pieno Sebastiano

  • Ogni giorno muore qualche pedone sulle strisce pedonali. Secondo me, incidenti stradali succedono per la colpa del cellulare. Ormai il mondo e impazzito per i cellulari. ci vorrebbero più controlli sulle strade.

  • Quando le auto arrivano a quel sottopasso, normalmente accelerano..la strada larga invita...Qui ci vorrebbe un autovelox. Condivido il pensiero di Dante al 100 x100.

    • Condivido, anche se bisogna ammettere che effettivamente molti passaggi pedonali sono messi in posizioni rischiose. In Alcune vie come in via Cremona si susseguono un passaggio pedonale dopo l'altro a distanze ravvicinate, costringendo l'Automobilista a continue fermate. Vero che bisogna sempre rallentare in prossimità delle strisce pedonali, però é anche vero che tra rotonde, semafori, passaggio a livello e strisce pedonali ci si ferma quei continuamente e a volte in alcuni punti di via Lamarmora e via Cefalonia ecc. Ci sono siepi sullo sparti traffico dove ci sono attraversamenti pedonali che coprono la vista e molte volte ti accorgi del pedone solo quando mette i piedi sulle strisce e sei molto vicino, e riesci a fermarti in tempo solo perché vai a velocità moderata e hai i riflessi pronti. Per cui c'è responsabilità anche da parte di chi si occupa della segnaletica stradale.

  • E noi continuiamo a vedere controlli laddove NON servono. dove non ci sono attraversamenti pedonali dove non ci sono scuole dove non servono se non per fare cassa.

  • Un altra vittima innocente causata dall'ignoranza degli automobilisti, dei motociclisti e dalle amministrazioni che continuano a chiudere gli occhi davanti a queste tragedie immani. Riposi in pace questa povera donna che non meritava una fine tanto meschina.

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