Inchiesta Stamina: slitta la chiusura, a Miami pronti per i test

Rinviata ancora la chiusura dell'indagine della Procura di Torino. L'Università di Miami, intanto, si prepara per effettuare i test di caratterizzazione delle cellule utilizzate nel metodo

E' probabile che bisognerà attendere fino a dopo l'Epifania per la chiusura dell'indagine della procura di Torino sul metodo Stamina, ma intanto il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, si prepara alla 'trasferta trans-oceanica' negli Usa ed attacca da Facebook gli scienziati italiani. Proprio negli Stati Uniti, all'Università di Miami, il team dell'immunologo Camillo Ricordi effettuerà infatti i test per la caratterizzazione delle cellule utilizzate nel metodo, annunciando che il 6 gennaio invierà agli Spedali Civili di Brescia (dove sono in trattamento pazienti col metodo Stamina) la richiesta ufficiale per avere la disponibilità dei campioni cellulari.

Dopo la nomina nei giorni scorsi, da parte del ministero della Salute, del nuovo comitato di esperti chiamato ad esprimersi sulla metodica, è dunque attesa per la conclusioni dell'inchiesta avviata dalla procura di Torino. Sul tavolo del pm Raffaele Guariniello non sarebbe però ancora arrivata la super-perizia affidata ad un gruppo di farmacologi.

E' quindi probabile che per le conclusioni dell'indagine, che ipotizza i reati di associazione a delinquere e truffa nei confronti di una ventina di persone, tra cui lo stesso Vannoni, il magistrato attenda fino a dopo l'Epifania. Intanto, però, tutto procede per l'avvio dei test in Usa: "Appena rientrerò negli Stati Uniti, il 6 gennaio - afferma Ricordi, direttore del Diabetes Research Institute di Miami - invierò la richiesta per i campioni cellulari a Brescia. L'obiettivo è fare chiarezza su tale metodo. Se tutto andrà bene - sottolinea - ed i test inizieranno entro metà gennaio, contiamo di avere i risultati degli esami entro febbraio. Spero, tuttavia, non si verifichino lungaggini burocratiche".

A Miami, aggiunge, "è tutto pronto ed i nostri esperti sono già mobilitati per effettuare la caratterizzazione delle cellule impiegate nel metodo Stamina. Ho avuto anche notizia del fatto che un italiano 'indipendente' è disposto a fare una donazione a sostegno dei costi per i test".

Pronto all'avvio degli esami in Usa si dice anche Vannoni: "A fare la richiesta dei campioni cellulari agli Spedali Civili di Brescia sarà il team di Camillo Ricordi. Quindi - spiega - gli Spedali invieranno a loro volta una richiesta autorizzativa al ministero della Salute, corredata delle liberatorie dei pazienti cui appartengono i campioni cellulari da utilizzare per i test". Gli Spedali di Brescia, afferma Vannoni, "ci hanno dato delle aperture e non credo che, a questo punto, avremo una risposta negativa dal ministero. Se così fosse, sarebbe davvero grave". Quanto ai costi, "i gruppi pro-Stamina - sottolinea Vannoni - stanno raccogliendo donazioni per fare fronte alle spese, che per i soli reagenti che saranno utilizzati a Miami ammontano a circa 20mila dollari".

E dal presidente di Stamina Foundation giunge un nuovo attacco alla senatrice a vita Elena Cattaneo ed al ricercatore Paolo Bianco, due delle voci principali contro il metodo. Sul proprio profilo Facebook, Vannoni ha pubblicato il link a un articolo scientifico sulle staminali mesenchimali, con un riferimento critico ai due scienziati italiani e alla giornalista di Nature Alison Abbott. L'articolo è una revisione di tutti gli studi in corso su questo tipo di cellule ed è pubblicato su Experimental and Molecular Medicine, una rivista del gruppo di Nature, mai tenero nei confronti di Stamina nei suoi editoriali.

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