Una scintilla scatena il rogo: la colonna di fumo visibile a chilometri di distanza

L'incendio è divampato lunedì mattina all'ex stabilimento Tavina delle Zette di Salò: a scatenare il rogo una semplice scintilla

Ex stabilimento Tavine: la colonna di fumo, il macchinario bruciato

L'incendio divampato lunedì all'ex stabilimento Tavina delle Zette di Salò ha fatto sicuramente tornare alla memoria dei più attenti il rogo che si era scatenato nel 2007, quando tutti gli impianti erano ancora in funzione, che aveva provocato più di 3 milioni di euro di danni. Davvero altri tempi: dal 2017 infatti la Tavina produce e imbottiglia nel nuovo maxi-stabilimento realizzato a Cunettone.

La scintilla e l'incendio

Ma nella fabbrica ormai dismessa lunedì c'erano alcuni operai al lavoro: dipendenti di una ditta esterna chiamati dalla proprietà per la rimozione dei macchinari ancora presenti, e ovviamente in disuso. In particolare, a scatenare l'incendio una semplice scintilla che avrebbe poi dato fuoco alla plastica e altri materiali di un macchinario un tempo utilizzato per il lavaggio delle bottiglie.

Sono stati proprio gli operai presenti a dare l'allarme: la centrale operativa in pochi minuti ha inviato ben sei squadre dei Vigili del Fuoco, da Salò e non solo. Per spegnere le fiamme si è reso necessario utilizzare la schiuma, per via dello scarso effetto delle pompe ad acqua.

Quattro ore di lavoro per domare le fiamme

Ci sono volute comunque più di quattro ore: l'allarme è stato lanciato verso le 11, solo alle 16 la situazione era definitivamente rientrata nella normalità. In queste ore comunque sono attesi ulteriori sopralluoghi. In paese è stata davvero la notizia del giorno: già a pochi minuti dall'incendio sui social impazzavano commenti e fotografie.

Complice la posizione molto centrale, e vicina al lago, la storicità del sito produttivo ormai dismesso, per non parlare ovviamente del denso fumo, bianco e grigio, che si levato in cielo per decine e decine di metri, visibile a chilometri di distanza. Tutto è bene quel che finisce bene: le fiamme sono state domate, nessuno si è fatto male.

Potrebbe interessarti

  • Come coltivare i pomodori nell’orto

  • Le 5 migliori piante antizanzare

  • Viaggio al centro della Terra nelle miniere della Valtrompia

  • Bagno al lago dopo i pasti: ma c’è davvero da aspettare 3 ore?

I più letti della settimana

  • Travolta da un'auto in pieno centro: Jennifer si è spenta in ospedale

  • Scomparso nel lago da tre giorni, ritrovato sano e salvo

  • Frontale in galleria: morta la moglie di un noto industriale

  • Commerciante e padre di famiglia, muore il giorno del suo compleanno

  • Fa il bagno nel lago e non torna più a riva: ricerche in corso

  • Morte di Jennifer, la donna che l’ha investita accusata di omicidio stradale

Torna su
BresciaToday è in caricamento