Metteva bombe nei bar e nei treni, poi l'ergastolo. Ma Brescia dice sì alla grazia

La Procura generale di Brescia ha dato parere positivo alla richiesta di grazia presentata dal’ex terrorista altoatesino Heinrich Oberleiter. Condannato a due ergastoli, non ha mai fatto un giorno di carcere

Heinrich Oberleiter (fonte: Südtiroler Schützenbund)

Condannato a due ergastoli, per aver compiuto diversi attentati nel nome dell'indipendenza del Tirolo, non ha mai fatto un giorno di carcere e ora la procura di Brescia ha pure espresso parere positivo alla richiesta di grazia presentata dai legali dell’ex terrorista altoatesino Heinrich Oberleiter.

L'ultima parola spetta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: sarà lui a decidere se concedere o meno la grazia all'ex terroriata. Prima di esprimersi sulla vicenda ha però chiesto un parere alla procura generale di Brescia, dove l'uomo oggi 77enne nel 1974 ha incassato l'ultima condanna per l'attentato commesso dieci anni prima sul treno Brenner -Express, partito da Monaco di Baviera e diretto a Roma. Non ci furono morti, ma solo perché una chiamata anonima avviso della presenza della bomba.

Nato in Italia, Oberleiter vive in Austria con passaporto austriaco: Vienna non ha mai concesso l'estradizione e l'uomo non ha mai fatto un giorno di carcere, nonostante due condanne in appello all'Ergastolo. Faceva parte del gruppo "quattro bravi ragazzi della valle Aurina", protagonisti negli anni ‘70 di diversi attentati per l’indipendenza del Tirolo. La Corte d'Assise d'Appello di Bologna  condannò al carcere a vita sia lui che gli altri membri - Siegfried Steger, Heinrich Oberlechner e Sepp Forer- per le bombe a Brunico contro il bar del circolo Enal, il bar Stella Alpina, l'albergo Centrale, la sede del Dopolavoro ferroviario. Tra le accuse a Oberleiter anche l'uccisione di un Carabiniere.
 

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