Hanno un debito col Comune: due assessori a rischio decadenza

Il debito nei confronti dell’Ente è da considerarsi causa di ineleggibilità: così ha risposto il Ministero dell’Interno alla richiesta di chiarimenti dell’opposizione.

Al pari di tanti loro concittadini stanno provvedendo all’estinzione del proprio debito nei confronti del Comune versando una rata mensile: basterebbe questo, secondo il parere del direttore del dipartimento per le autonomie locali del Ministero dell’Interno, per tirare in ballo l’ineleggibilità, e dunque offrire il fianco a una procedura di richiesta di decadenza. La storia è raccontata sulle colonne del qutidiano Bresciaoggi in edicola stamane.

Protagonisti - involontari - della vicenda sono due assessori dell’Amministrazione rovatese guidata dal primo cittadino Tiziano Belotti. I loro nomi per motivi di privacy non sono stati diffusi. Tutto è partito dalle minoranze che nei mesi scorsi hanno chiesto all’allora prefetto Valerio Valenti di fare luce sulla situazione dei due assessori morosi, per debiti tributari e per una sanzione al Codice della strada, a loro avviso ineleggibili. 

A distanza di alcuni mesi è arrivata la risposta dal Viminale, a firma della presidente del dipartimento Carmen Perrotta, che parla di “incompatibilità” che potrebbe essere soggetta a ricorso tanto da membri della Giunta o delle opposizioni quanto dai cittadini. Il caso finirà presto in Consiglio Comunale, se non nell’aula di qualche tribunale.  

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