Si fa l'amante mentre è ai domiciliari, il futuro marito scopre tutto e lei finisce in carcere

Una vicenda che ha dell'incredibile, quella che ha per protagonista una 45enne di casa a Gussago. È finita in cella e deve rispondere di simulazione di reato, calunnia, minaccia aggravata e procurato allarme.

Teneva i piedi in due scarpe mentre stava scontando una condanna per appropriazione indebita - per aver venduto una collana di diamanti sottratta ad un'amica -  ai domiciliari. Tutto sembrava filare liscio: la donna aveva già fissato la data delle nozze con il fidanzato 'ufficiale' con il quale viveva a Gussago. L'amante, che era all'oscuro dell'altra relazione, pensava a sua volta di convolare presto a nozze con la 45enne.

Due matrimoni in vista 

Insomma: uno non sapeva dell'esistenza dell'altro. Nonostante la 45enne fosse ai domiciliari, riusciva a gestire entrambe le relazioni, tanto che nessuno dei due uomini, prima di Ferragosto, aveva nutrito sospetti. Stando a quanto riportato dal Giornale di Brescia, la donna aveva equamente distribuito le sue attenzioni e il suo tempo.

Il castello di bugie è crollato quando l'amante si è presentato alla porta dell'abitazione dove la donna stava scontando i domiciliari per farle una sorpresa. È successo lo scorso 15 agosto: non c'è stato tempo per le spiegazioni, sono bastate le presentazioni. Il promesso sposo è sceso in strada per chiedere chi fosse lo sconosciuto che parlava con la sua futura consorte, sentendosi rispondere: "Sono il suo fidanzato".

Scoperta, ha simulato un'aggressione a mano armata 

A quel punto la situazione sarebbe degenerata. La discussione sarebbe stata drasticamente interrotta dalla 45enne, che avrebbe cominciato ad urlare, chiedendo aiuto. Attirata l'attenzione dei residenti, che hanno chiamato il 112, la donna avrebbe finto di essere stata vittima di un'aggressione a mano armata. Ai carabinieri arrivati sul posto avrebbe pure indicato il colpevole: l'amante.

Immediate sono scattate le ricerche dei militari, che in poco tempo hanno individuato il presunto aggressore: l'uomo si è difeso raccontando di essere stato ingannato e raggirato dalla donna. Un racconto che combacia con quanto poi riferito da quello che avrebbe dovuto essere il futuro sposo della 45enne.

La donna è stata quindi denunciata per simulazione di reato, calunnia, minaccia aggravata e procurato allarme e per lei si sono aperte nuovamente le porte del carcere di Verziano. Tramite il suo avvocato la 45enne smentisce tutto quanto raccontato dai due uomini: sarà il giudice del tribunale di sorveglianza, nelle prossime ore, a decidere a quale versione credere.  

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