Scomparsa coniugi Foresti: i media di Caracas danno spazio alla vicenda

Timori per il turismo in Venezuela, mentre c'è molto perplessità su un eventuale coinvolgimento dei narcos nella scomparsa dell'aereo nel Mar dei Caraibi con quattro italiani a bordo, tra cui i coniugi Foresti

guido foresti-2La vicenda della scomparsa dell'aereo dei coniugi Foresti in queste ore viene seguita molto vicino dalla stampa venezuelana. Partita in sordina venerdì, la notizia ha via via acquisito più importanza, guadagnando spazio fra le mille 'news' che i media locali dedicano alle delicatissime condizioni del presidente 'bolivariano' Hugo Chavez.

El Universal, uno dei principali quotidiani, riporta per esempio la notizia in prima pagina, mentre sulla versione web assicura che le autorità "hanno intensificato le ricerche".

Anche altri media e siti web dedicano molto spazio, con analoghe preoccupazioni e perplessità, al volo partito da Los Roques e mai arrivato all'aeroporto di Caracas.

Ad attirare l'attenzione è in particolare il fatto che tra i passeggeri, oltre ai coniugi Foresti, c'é Vittorio Missoni e la moglie. L'Erede "dell'impeor della moda" è "desaparecido", afferma per esempio il giornale El Nacional. E' identico il titolo del portale La Patilla, che riporta un commento dell'analista Alberto Ravell, che si chiede come mai "a 48 ore dall'ultimo contatto, del volo non si sa nulla".

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E' lo stesso quesito che si pongono i numerosi venezuelani che seguono il caso, rilanciato in mille forme dai post su twitter. Sul sito di microblogging è scoppiato la polemica sulla sicurezza dei bimotori, spesso degli anni settanta, che vanno e vengono da Los Roques.

Nel segnalare gli incidenti e le tragedie di questi ultimi anni, molti commenti riportano quanto scritto dai media italiani proprio sul problema delle 'carrette' e degli 'aeroplanini' poco sicuri utilizzati su questa, e altre, rotte del turismo internazionale. A leggere le reti sociali, pare che i venezuelani non siano per niente sorpresi da quanto è accaduto in queste ore.

'Chi controlla nel nostro paese la sicurezza aerea?' e chi garantisce 'la manutenzione dei mezzi', sono le domande più frequenti. E ancora: 'poveri 'turistas italianos', chi verifica lo stato di quegli aerei di m...?'.

Suscitano infine un mare di perplessità le voci rimbalzate dall'Italia, in base alle quali nella scomparsa dell'aereo ci possa essere il coinvolgimento dei narcos o un sequestro del velivolo.

Senza nascondere un po' di sorpresa, alcuni media rilevano che "a livello non ufficiale le ipotesi elaborate in Italia sono due, e cioé che l'aereo si sia inabissato oppure un sequestro, visto appunto che a bordo c'era un personaggio di rilievo quale Missoni".

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