Gianico, ragioniere infedele: Comune multato per 27000 euro

Imposte non versate, pagamenti allo Stato in ritardo: e l’Agenzia delle Entrate multa il Comune di Gianico di quasi 30mila euro. La colpa? Di un ragioniere ‘infedele’, che già nel 1995 si era ‘fregato’ 70 milioni

Versamenti allo Stato non effettuati nei tempi e nei termini previsti, oltre ad omessa dichiarazione dell’Irap. Le contestazioni che costeranno assai caro, quasi 30mila euro, al Comune di Gianico: e non per una diffusa negligenza, o per illegalità collettiva, ma per le mancanze (volontarie) del ragionere comunale, che dal 2006 al 2009 non sempre avrebbe fatto le cose come si dovevano fare.

Pagamenti in ritardo, imposte non versate, false dichiarazioni contabili. All’Agenzia delle Entrate i conti non tornavano: e a farli ‘sballare’ un semplice ragioniere, che pare si sia poi intascato tutti gli ammanchi. Il classico ‘scappato con la cassa’.

Multa inevitabile, perché il bilancio in Italia (e di questi tempi) è sacrosanto. E il Comune, o meglio i cittadini, dovranno quindi sborsare la bellezza di 27mila e 200 euro. Quanto accertato in forma ridotta, circa il 30% sugli ‘errori’ e sulle mancanze di bilancio.

Caccia grossa dunque al ragioniere in fuga, deciderà il tribunale. Si tratterebbe della stessa persona, tra l’altro, che già nel 1995 aveva fatto sparire dalle casse comunali, e sempre di Gianico, altri 70 milioni di lire. Povera Italia.

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