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Il Duomo gremito per l'ultimo saluto a Martinazzoli

Molte le autorità presenti: Enrico Letta, Pierferdinando Casini, Rosy Bindi, Marco Follini e il segretario del Pd Pierluigi Bersani, nonché molti ex esponenti della Democrazia Cristiana. Il funerale è stato celebrato dal vescovo Monari e da don Armando Nolli, amico personale di Martinazzoli

Giovanni Pizzocolo 6 settembre 2011

Il Duomo gremito per l'ultimo saluto a Mino Martinazzoli, nel funerale celebrato dal vescovo Luciano Monari e da don Armando Nolli, amico personale e confessore di Martinazzoli. Molte le autorità presenti: Enrico Letta, Pierferdinando Casini, Rosy Bindi, Marco Follini e il segretario del Pd Pierluigi Bersani, nonché molti altri ex esponenti della Democrazia Cristiana.

"Un politico deve patire, come fossero proprie, le ingiustizie patite dagli altri; deve desiderare il bene per tutti, se vuole riuscire a fare qualcosa per qualcuno", ha esortato il vescovo di Brescia, durante l'omelia dei funerali dell'ultimo segretario della Dc. Aggiungendo, rivolgendosi alla chiesa affollata di gente: "Paolo VI  insegnava che la politica è una forma esigente di amore e intendeva dire che l'impulso sano a occuparsi di politica può nascere solo in un cuore che sappia amare, che desideri sinceramente migliorare la condizione degli altri e che, per questo obiettivo, sia disposto a pagare un prezzo personale, anche elevato".
"Altre motivazioni sarebbero improprie e finirebbero per creare ambiguità e danni", ha infine ammonito monsignor Monari.

Il sindaco di Brescia, Adriano Paroli, prima dei funerali, ha voluto ricordate Mino Martinazzoli, sotto il porticato di Palazzo Loggia, dove è stato posto per qualche istante il feretro, citando le stesse parole che dell'ultimo leader della Dc usò per salutare Papa Giovanni Paolo II quando visitò la città lombarda nel 1998. Martinazzoli allora disse: "...Così semplicemente, brescianamente, grazie". "Brescia ti ringrazia, Brescia ti saluta", ha detto Paroli visibilmente commosso.  "E i tuoi amici - ha aggiunto - direbbero: 'Caro Mino avremmo bisogno di te anche in questo momento in cui dobbiamo parlare di te. Avremmo bisogno delle tue parole della tua compostezza umana del tuo modo di intendere il dolore e la rinascita''.

Per il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, Mino Martinazzoli aveva "un'idea bella e nobile della politica" che si può "reinterpretare e riprodurre" anche oggi. "credo sia giusto interpretare quest'uomo come esperienza indicativa della possibilità di una politica che abbia a che fare con la morale, con la cultura, con il pensiero". "E quindi un'idea bella, nobile della politica, della vita amministrativa che è anche segno di speranza, di fiducia che si può reinterpretare e riprodurre".

Per Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico, Mino Martinazzoli fu, come ultimo segretario della Dc e come primo segretario del Partito Popolare, "una delle persone più tormentate della vita di questo nostro paese". "Questo - ha spiegato Rosy Bindi - per la chiarezza degli obiettivi che aveva e del percorso che intendeva far compiere a tutto il partito, nel rinnovamento e per dare continuità a quella storia politica che aveva avuto grandi meriti e ha tuttora grandi meriti nella storia del nostro paese". "Ha attraversato delle difficoltà nella bufera di tangentopoli, con la quale doveva fare i conti. Non ha però mai perso di vista l'obiettivo che voleva raggiungere, non l'ha mai dimenticato, giorno per giorno. La fatica è stata tanta". Martinazzoli, ha sottolineato Rosy Bindi, è stato "uno dei pochi politici che di fronte ai risultati elettorali ha rassegnato le dimissioni. Dimissioni che noi non capimmo in quel momento, ma che vanno lette anche queste come un gesto di grande coerenza".

"L'abbiamo fatto arrabbiare, sia io che Rosy Bindi, però gli abbiamo voluto bene e la nostra presenza qui è segno di una grande stima e il riconoscimento alla persona che è stata veramente un galantuomo della Repubblica". Ha invece concluso Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc.

La salma di Mino Martinazzoli sarà ora sepolta a Caionvico, alle porte di Brescia, dove l'ultimo leader della Dc ha trascorso gli ultimi anni di vita. Conclusi i funerali, la partenza del corteo funebre dal Duomo di Brescia è stata salutata con un lungo applauso da parte di alcune centinaia di persone presenti.

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