Flero, quattro milioni per la nuova piazza: 1300 firme contrarie

Manca una settimana al termine ultimo per la consegna di eventuali osservazioni al progetto di riqualificazione promosso dall'amministrazione comunale. Sul piede di guerra il Comitato locale

Piazza IV Novembre

Una settimana o poco meno per presentare in via ufficiale le osservazioni al progetto di riqualificazione che coinvolgerà il centro storico di Flero, e in particolare Piazza IV Novembre (dove c’è pure il municipio) e la Piazza Vecchia: quattro milioni di euro di investimento da suddividere in quattro macro-fasi di intervento, che prevedono la realizzazione di un nuovo parcheggio da 79 posti auto, la ristrutturazione del vecchio asilo di Via Umberto I con annessa riqualificazione dell’attuale Casa delle Suore (con la collocazione di un centro servizi sanitari e assistenziali), la sistemazione degli spazi aperti della piazza e dei relativi impianti, con previsione di spostamento dei de hors dei bar “che attualmente ostacolano il transito sui marcipiedi”; in ultimo, ancora da valutare, l’ipotesi di una generale pedonalizzazione della piazza stessa.

Il fronte del no al maxi progetto è cresciuto a dismisura dal febbraio scorso, quando ha preso forma e vita il locale Comitato che ad oggi ha già raccolto più di 1300 firme, e si prepara a presentare le osservazioni entro venerdì 28, termine ultimo per la consegna delle stesse. Obiettivo del Comitato, la cui forma mentis si rifà alle botteghe e ai negozi del centro storico, è quello di bloccare “o almeno rivedere” il piano previsto dall’amministrazione comunale: un calcolo, ripetono gli ‘attivisti’, “inutile e costoso e che non tiene conto del luogo e della sua storia”, che corre il rischio di “un sovraccarico urbanistico” e che di questi tempi sarebbe meglio evitare, perché “la crisi impone rigore, sobrietà e oculatezza nell’utilizzo delle risorse pubbliche”.

Dall’amministrazione e dal sindaco Nadia Pedersoli, che al tempo della prima presentazione pubblica del progetto auspicavano “una partecipazione serena e democratica della popolazione ai processi decisionali”, si ribadisce l’urgenza di “ridisegnare la piazza e il centro storico” permettendo così’ l’impiego proficuo degli oneri di urbanizzazione derivanti appunto dai programmati interventi, con il miglioramento della viabilità e degli spazi di sosta, fino all’avvio di “importanti interventi di manutenzione straordinaria sulle fognatura”. Con un occhio anche agli stessi commercianti, cui sarebbe permesso nel finire dell’iter di programmazione di “intervenire anche per ampliare i propri edifici e per effettuare importanti ristrutturazioni”.

Un progetto, si legge nei documenti ufficiali, che si lega direttamente ad “un disegno urbanistico di lungo periodo”. In medio stat virtus? Meglio dirla con Ovidio, medio tutissimus ibis, “seguendo la via di mezzo, camminerai sicurissimi”. Della via di Flero, però, ancora non si conosce il finale.

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