Il presepe del prete bresciano con le foto degli «infami» Hitler e Augias

E' polemica per il presepe in allestimento nella chiesa di San Felice in Piazza a Firenze. Don Gianfranco, originario di Roncadelle, sotto la scritta "Schiacciate l'infame" ha messo le foto di Augias, Hack e Odifreddi, accostate a quelle di Hitler e Stalin

Un presepe di denuncia contro il "fanatismo laico", tra foto di Mao Hitler e Margherita Hack che dominano la rappresentazione della Natività: è l'iniziativa di don Gianfranco Rolfi, parroco della chiesa di San Felice in Piazza a Firenze nativo di Roncadelle, che sta lavorando a questo singolare presepe a cui "manca ancora il 50% della perfidia", ha detto stamani a un gruppetto di giornalisti che gli chiedeva spiegazioni sull'iniziativa, dopo che oggi sul presepe è uscito un articolo sulla cronaca locale di 'Repubblica'. Rolfi ha detto che completerà il presepe entro domenica, e che allora spiegherà ai fedeli il suo significato.

Collocato nella navata sinistra della chiesa, è dominato da un cartello triangolare bianco con la scritta "Schiacciate l'infame", una citazione di Voltaire; su di esso figurano fotografie di Mao, Stalin, Hitler, Corrado Augias, Vito Mancuso, Piergiorgio Odifreddi, Margherita Hack. Ai lati compaiono le scritte "relativismo" e "materialismo", con immagini di aerei da guerra e delle Torri Gemelle di New York.

"'Schiacciate l'infame è una citazione di Voltaire dove l'infame è la Chiesa", ha poi risposto ai cronisti che chiedevano lumi sulla frase e sull'accostamento fra sanguinari dittatori ed esponenti della cultura laicista.

"Dobbiamo prepararci - ha aggiunto - ad essere schiacciati, umiliati e offesi" da persone che, ha sostenuto, "sono coloro che dominano la cultura, l'economia, la finanza". Rolfi ha rivendicato la legittimità della sua iniziativa, e ha ribadito che sarà suo compito spiegarne ai fedeli il significato: "Sono uno storico, e ho insegnato per anni Storia della Chiesa".

Fino a domenica, e a presepe completato, nessun altro commento: "Se cercate un prete che dica delle cose consolatorie per Natale - ha detto ancora ai giornalisti - andate da qualcun altro. Non appartengo a quella razza, e mi permetto di dire quello che voglio".

Non è la prima volta che il religioso fa parlare di sé. Rolfi diventò celebre prima di prendere i voti, nel 1970, come campione milionario del quiz televisivo Rischiatutto, dove Mike Bongiorno gli rivolgeva domande sulla storia della Chiesa. Autodidatta (aveva solo la licenza elementare), riprese gli studi, e a 15 anni da Rischiatutto fu ordinato sacerdote.

(fonte: Ansa)

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