Gli eredi di Elvis Presley fanno causa alla Beretta

La Elvis Presley Enterprises cita in giudizio la bresciana Beretta: sul piatto della contestazione un manifesto pubblicitario in cui appare un sosia del ‘re del rock’ vestito con giubbotto antiproiettile e cuffie per il tiro a segno

"Per sparare come una star": ecco il manifesto della discordia

La Elvis Presley Enterprises, la società che si occupa del patrimonio del defunto re del Rock, avrebbe citato in giudizio la bresciana Beretta, la fabbrica di armi valtrumplina che avrebbe indebitamente utilizzato un riferimento alla star di Memphis senza richiedere alcuna autorizzazione.

Sul piatto della contestazione l’ultima campagna pubblicitaria a marca Beretta: manifesti che annunciano la nuova 692, “la nuova leggenda del tiro a volo”, in cui a fianco dello slogan si intravede, di spalle, un sosia di Elvis che oltre all’abito memorabile dei suoi concerti indossa un giubbotto antiproiettile e le cuffie per il tiro a segno.

“Per sparare come una star”, recita ancora il manifesto. Da qui la decisione di Priscilla Presley, e della figlia Lisa Marie, di ‘attaccare’ la fabbrica d’armi bresciana: e il tribunale che se ne occuperà, ovviamente, non poteva che stare a Memphis, la patria del compianto rocker americano.

Tra i cimeli indimenticati di Elvis infatti anche una semiautomatica M34, made in Brescia. Proprio questo potrebbe essere il riferimento della discordia.

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