Salta il tubo delle fogne, le anatre nuotano nel lago tra feci e carta igienica

L'allarme lanciato giovedì pomeriggio dagli ambientalisti sul lungolago di Desenzano: l'emergenza probabilmente dovuta a un guasto

La chiazza di reflui finita nel Lago di Garda

Un “fiume” di reflui fognari e altri fastidiosi residui (come carta igienica) ha cominciato a scorrere giovedì pomeriggio in pieno centro a Desenzano, sul lungolago praticamente di fronte al monumento dedicato al generale Achille Papa. Uno scarico adibito alle sole acque bianche ha cominciato a sversare anche e soprattutto acque nere: della situazione è stata subito informata la Polizia Locale.

L'allarme del WWF

L'allarme è stato lanciato nel primo pomeriggio dagli attivisti del WWF Bergamo-Brescia, che a loro volta hanno raccolto le segnalazioni di alcuni cittadini. Dell'accaduto è stato informato anche il sindaco, che ha subito segnalato la cosa ad Acque Bresciane, il gestore del ciclo idrico (e dunque anche degli scarichi a lago).

Le prime indiscrezioni confermerebbero l'ipotesi di un guasto, un malfunzionamento agli impianti che ha fatto “saltare” il banco: ecco perché uno scarico, fino ad oggi innocuo, giovedì ha cominciato a sversare reflui fognari direttamente a lago. E nel pomeriggio anatre e paperelle sono state viste sguazzare in un'ampia chiazza di acque nere, tra residui fecali e carta igienica.

Il commento degli ambientalisti è perentorio: “Gli scarichi a lago sono un'emergenza costante, e creano danni ambientali anche quando non piove. Anche oggi l'unica vera vittima è ancora il lago di Garda”. 

Scarichi a lago

Il tema degli scarichi a lago è molto sentito a Desenzano: dall'ultimo censimento pare ce ne siano almeno una cinquantina, tra cui molti scarichi abusivi. Il Comune e Acque Bresciane a breve interverranno sullo scarico della Spiaggia d'Oro e su quello in zona Rogazionisti. Ma quello considerato più critico rimane lo scarico in prossimità del parcheggio Maratona.

Qui, come registrato dall'analisi commissionata dal municipio all'Università di Brescia, in alcune giornate di studio sono stati riscontrati quantitativi di Escherichia coli, i più comuni batteri fecali, anche 63 volte oltre il limite di legge per la balneazione umana.

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