Il figlio della titolare spaccia dal bancone: bar chiuso per 30 giorni

Durante numerosi controlli è emerso che nel locale si recavano non solo clienti per caffè e aperitivi ma anche consumatori di sostanze stupefacenti

Fonte: Questura di Brescia

Con alle spalle precedenti per droga, lavorava dietro il bancone del bar con la madre, con la quale è co-titolare del locale. Colazioni, caffè, spuntini, aperitivi: oltre alla normale attività, è stato accertato che arrotondava con lo spaccio, dunque la Questura ha chiuso il bar "Oasi Cafè" del Villaggio Prealpino (traversa diciassettesima, al civico 13) per ben 30 giorni.  

Il  provvedimento  scaturisce dagli esiti dei numerosi controlli effettuati dalla Questura di Brescia, anche in collaborazione con le altre Forze di Polizia. In particolare, lo scorso 31 Luglio,  durante lo svolgimento di un servizio coordinato in ambito provinciale, è stato tratto in arresto il figlio della titolare per cessione e illecita detenzione di sostanze stupefacenti.

Il bar è risultato essere abituale ritrovo di persone con pregiudizi per reati in materia di stupefacenti. La chiusura è scattata perché i titolari "non si sono adoperati per garantire le condizioni minime di legalità nella gestione dell'esercizio commerciale".

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