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«Non sopporto più i mie familiari, riportatemi in carcere!»

A Castelcovati, un 37enne agli arresti domiciliari si è fatto rinchiudere nel carcere di Canton Mombello perchè esasperato dai continui litigi con il cugino della moglie che lo stava ospitando

redazione 13 aprile 2012
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Meglio il carcere che il padrone di casa. A Castelcovati, un 37enne di nazionalità albanese, stanco delle liti con il padrone di casa, ha chiesto di poter tornare nella sua cella a Canton Mombello.

Avrebbe dovuto "resistere" in un appartamento in via Tito Speri ancora per otto mesi (la sua pena scade a dicembre), un tempo che ai suoi occhi è perso interminabile, viste le liti continue con il cugino della moglie che lo stava ospitando. Così ha telefonato ai carabinieri di Castrezzato: "Riportatemi a Canton Mombello, la famiglia è un carcere insostenibile!"

Speriamo che questo 37enne non dia ora inizio a una moda, dato che l'Italia combatte da anni con il gravoso problema del sovraffollamento delle carceri: ci manca solamente che diventino anche un rifugio dai parenti indesiderati.

I figli di primo e secondo letto di Berlusconi (per fermarsi ai letti ufficiali), in vista dell'eredità riempirebbero da soli tutta Rebibbia.

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Castelcovati
Castelcovati

1 Commenti

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  • Avatar di Luca Luca

    Luca Luca Si se invece che metterlo ai domiciliari o in galera lo si mandasse indietro in Albania sicuramente avremmo meno sovraffollamento delle carceri...

    il 13 aprile del 2012