Banca sequestra i soldi a un disabile, per la nuova legge "sono troppi"

Strana e amara storia a Castel Goffredo, dove un disabile di 37 anni si è visto sequestrare tutti i risparmi dalla sua banca (saranno girati allo Stato). Il motivo? La nuova legge sui libretti al portatore che ne limita l'accumulo fino a 1000 euro

Forse stavolta sarebbe bastata davvero una telefonata. Giusto in tempo, in vista di una scadenza annunciata, onde evitare che mamma e figlio disabile si trovassero con tutti i risparmi sequestrati e il rischio di una sanzione fino a 3000 euro.

Così dice la legge, modificata e approvata non troppo tempo fa: il limite per la tracciabilità è fissato in 1000 euro, a livello bancario tutti i libretti al portatore non possono superare questa cifra. Era stata fissata una data, nell’estate 2012, entro la quale tutti si sarebbero dovuti regolarizzare. Chi è fuori, è fuori.

Qualche furbetto dei libretti sicuramente in Italia c’è sempre stato. Ma la storia che ha raccontato la Gazzetta di Mantova, soprattutto di questi tempi, ha dell’incredibile. E chissà se la banca coinvolta farà marcia indietro, visto che mamma e figlio sono pronti a incontrare il direttore, per trovare una soluzione.

Siamo a Castelgoffredo: mamma Antonietta e il figlio da sempre disabile, di 37 anni. In due fanno (forse) una pensione, di circa 800 euro al mese. Il figlio dallo Stato ne prende 250 ogni 30 giorni, negli ultimi anni versati, appunto, in un libretto al portatore in banca.

Fino ad accumularne 2500: non certo una cifra da capogiro, eppure di ben 1500 euro al di sopra della soglia di legge. Niente da fare, soldi sequestrati (saranno ‘girati’ allo Stato), libretto chiuso e pure il rischio multa. Sperando in un dietrofront ‘umano’, vista la situazione.

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Tanta amarezza, per mamma Antonietta. Che ancora alla Gazzetta si sfoga: “Per ogni minima questione gli impiegati bancari non si fanno scrupoli a chiamarci, anche sul cellulare. Perché stavolta non l’hanno fatto?”. Forse aveva ragione Bertolt Brecht..

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