Casapound ricorda la morte di Pietro Taricone, blitz anche a Brescia

Ieri 50 città italiane sono state invase da alcuni striscioni per ricordare un anno della scomparsa dell'attore Pietro Taricone. Anche a Brescia è comparsa la scritta "In quell'angolo di cielo dove vive il tuo sorriso... Ciao Pietro"

Un anno fa moriva Pietro Taricone, fenomeno televisivo della prima edizione del Grande Fratello, deceduto dopo un tragico incidente di paracadustismo. Per ricordarlo nel giorno dell'anniversario Casapound nella giornata di ieri ha affiso in cinquanta  città italiane su cavalcavia, ponti e muri degli striscioni con la scritta "In quell'angolo di cielo dove vive il tuo sorriso... Ciao Pietro’’.

Per Casapound è stato un omaggio a un amico scomparso che era stato tra i principali fautori della nascita della squadra di parfacadutismo sportivo di Cpi, il ‘Gruppo Istinto rapace’, che l’attore aveva tenuto a battesimo nel febbraio del 2010.

‘’A un anno dalla scomparsa di Pietro – afferma Gianluca Iannone, presidente di Cpi - il suo sorriso è ancora dentro di noi e ci sprona ogni giorno ad affrontare con entusiasmo, coraggio e gioia di vivere le tante sfide che abbiamo di fronte. Ciao Pietro’’.

Brescia non si è sottratta a questa iniziativa e sulla tangenziale ovest ieri è comparso lo striscione in ricordo di Pietro Taricone.

Potrebbe interessarti

  • Fascicolo Sanitario Elettronico: come consultare i referti online

  • Coffin Nails: le unghie a ballerina, la moda del momento

  • Le migliori gelaterie di Brescia

  • Ats Brescia: Commissione medica per le patenti di guida

I più letti della settimana

  • Incidente stradale a Orzinuovi, morta ragazza di 20 anni

  • Neopatentato tampona con l'auto una moto, biker muore sul colpo

  • L’auto sbanda e si schianta: giovane barista muore sul colpo

  • Trovato agonizzante e in arresto cardiaco, ragazzo gravissimo

  • Malore mentre prende il sole, è in gravi condizioni: paura al parco acquatico

  • Maltrattamenti e parolacce, bambini a digiuno: tre maestre d'asilo sotto accusa

Torna su
BresciaToday è in caricamento