La morte del figlioletto, poi l'omicidio della moglie: adesso è gravissimo in ospedale

Si è sentito male in cella il 72enne Bruno Lorandi, condannato all'ergastolo per l'omicidio della moglie Clara Bugna

Bruno Lorandi

Il suo nome è associato a uno dei delitti più noti della provincia bresciana: l'omicidio della moglie Clara Bugna, uccisa nella loro casa di Nuvolera nel febbraio di dodici anni fa. Un delitto per cui Bruno Lorandi, oggi 72enne, è stato condannato all'ergastolo: sta scontando la sua pena nel carcere di Verona. In questi giorni si è sentito male, colto da un improvviso malore: le sue condizioni sono gravi, ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale di Borgo Trento.

Per Lorandi si sarebbe trattato di un infarto: a quanto pare si è accasciato a terra sabato scorso. E' stato soccorso dai suoi compagni di cella, che hanno subito chiamato le guardie: gli agenti della Polizia penitenziaria l'hanno trasferito d'urgenza in infermeria, dove è stato rianimato in attesa dell'arrivo dei soccorsi. Poi è stato trasferito d'urgenza in ospedale.

Condizioni critiche: la prognosi è riservata

Come detto le sue condizioni sono gravi, i medici si sono riservati la prognosi e non è ancora stato dichiarato fuori pericolo. Al suo capezzale sono attese, nelle prossime ore, le sue sorelle. Come lui credono che sia innocente: Lorandi ha sempre negato di aver ucciso la moglie, tra l'altro all'ultimo giorno di lavoro, prima di andare in pensione.

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Di recente Lorandi è stato visto anche in televisione, intervistato da una trasmissione Rai. I fatti risalgono al febbraio del 2007: nel prosieguo dell'iter giudiziario è stato condannato all'ergastolo. Ma si è sempre detto innocente, e il processo prosegue: la difesa ha già fatto ricorso in appello.

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