Ogni anno 2 miliardi di euro in multe. Ma come sono spesi questi soldi?

In Italia mediamente ogni anno gli automobilisti pagano poco più di 2 miliardi di Euro in multe per trasgressioni al codice della strada, poco meno di 35 € procapite o di 100 € per famiglia. Ecco come sono spesi questi soldi

Un “tesoro” – quello delle multe - che vale, nelle sole 15 città metropolitane, oltre 3 miliardi di euro nei cinque anni. Lo Stato – nello stesso periodo – per il Piano Nazionale per la sicurezza stradale ha speso in media solo 30 milioni all’anno.

Per estensione in Italia questi dati fanno capire come siano importanti i ricavi delle multe che complessivamente – dalle polizie locali (circa 1,6 miliardi di euro) e da quelle nazionali, Polstrada e Carabinieri (circa 400 milioni di euro) portano nelle casse dello Stato circa 2 miliardi di euro all’anno.

E nel decennio che si è appena chiuso (2001/2010) hanno fatto incassare circa 20 miliardi di euro. Ed allora perché la sicurezza stradale non migliora come dovrebbe – l’Italia è all’undicesimo posto nell’Europa a 15 per diminuzione di morti e feriti nella “classifica” del decennio appena chiuso - nonostante il reimpiego di somme così significative?

Dai dati forniti dai Comuni emerge un utilizzo delle risorse finanziarie non omogeneo rispetto a quanto indicato dallo stesso codice della strada (il 50% degli introiti):


1.   per miglioramento segnaletica (almeno 12,50% dice la legge),
2.   per i controlli della polizia locale (almeno 12,50% dice la legge),

3.   manutenzione delle strade, sicurezza utenti deboli, educazione stradale (25%).

Ma vediamo in sintesi cosa avviene nella realtà nelle tre aree di destinazione dei proventi:
1.   per miglioramento segnaletica. Complessivamente, in cinque anni, gli impieghi sono stati del 7,3% sul totale degli incassi, lontani da quanto previsto dall’art. 208 del Codice (almeno il 12,5%). E sono stati investiti 173.302.768 euro (media annua 35.036.767 euro).

2.   per i controlli della polizia locale. Alle attività di controllo va il 9,3% anzicchè “almeno il 12,5%” previsto dall’art.208 del Codice. I più elevati impieghi da Venezia (31,9%), Reggio C. (28%), Messina (23,3%), Cagliari (17%), i più bassi Torino (1%), Trieste (2,9%), Milano (4,5%). Nel quinquennio sono stati spesi 221.211. 623 euro (media annua 45.108.815 euro).

3.   manutenzione delle strade, sicurezza utenti deboli, educazione stradale, ecc. A Trieste il massimo impiego (85,1%), Reggio Calabria ultima con lo 0%. Alla manutenzione vanno 833.226.228 euro (173.572.477 euro all’anno), 34,9% del totale (ben oltre il 25% previsto dall’art. 208 del Codice).

In sostanza non c’è un criterio omogeneo di trasparenza dei dati e nessuna valutazione d’efficacia degli investimenti effettuati: ad esempio i soldi spesi a Roma per il trasporto pubblico, oltre 700 milioni su 1350 milioni di euro incassati dalle multe, non hanno inciso sul miglioramento del servizio come sanno bene i romani. Ma lo stesso art. 208 del Codice della strada non prevede di utilizzare soldi delle multe per metropolitane e Bus che hanno, invece, altri canali di finanziamento.

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