“Se non paghi mi prendo la tua casa”, artigiano bresciano minacciato per mesi

In manette è finito un imprenditore bergamasco: dopo aver prestato una piccola somma di denaro alla vittima, pretendeva la restituzione con tassi d’interesse esorbitanti e avrebbe pure assoldato una persona per ‘terrorizzare’ l'artigiano e la sua famiglia

Un incontro tra l'usuraio e la vittima

Un incubo durato mesi, cominciato dopo aver chiesto un prestito di 13 mila euro a un imprenditore bergamasco, per far fronte a un periodo di difficoltà economica. Mai avrebbe immaginato che l’uomo a cui si era rivolto praticasse tassi d’interesse da strozzino, superiori al 50%, pretendendo addirittura la casa in cui la vittima abita con la famiglia. 

Minacciato per mesi

Non solo: l’imprenditore, un 50enne, avrebbe pure ‘assoldato’ un pregiudicato albanese, al quale aveva affidato il compito di minacciare l’artigiano bresciano per recuperare il credito con ogni mezzo. Il ‘faccendiere’ dell’usuraio non si era limitato alle intimidazioni verbali: si era pure recato sotto casa della vittima per prelevarla e portarla nell’ufficio dell’imprenditore.

Una vicenda che si è conclusa solo grazie all’intervento della Guardia di Finanza, alla quale l’artigiano si era rivolto la scorso mese di luglio. Un’indagine lampo, quella delle Fiamme Gialle: a soli 5 giorni dalla ricezione della denuncia, i finanzieri hanno organizzato  - e monitorato - un incontro tra l’usuraio e la vittima, finalizzato alla consegna di un acconto di 10 mila euro.

Imprenditore-usuraio arrestato in flagranza

L’imprenditore bergamasco è stato arrestato in flagranza, mentre contava le mazzette di contanti appena ricevute dall’artigiano. Il 50enne deve rispondere dei reati di usura ed estorsione. Contestualmente è stato fermato anche il ‘faccendiere’ albanese.

Sequestrati 230 mila euro

L’artigiano bresciano non era evidentemente l’unica vittima dell’usuraio. In un garage di proprietà del 50enne, i militari hanno trovato, nascosti in alcune buste della spesa e pacchetti di caffè, denaro contante per oltre 130 mila euro e gioielli per un valore superiore a 100 mila. Soldi e preziosi sono finiti sotto sequestro.

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