Senza lavoro per colpa della crisi: John Kennedy non sarà espulso

Sono 130 (e solo a settembre) i ricorsi al Tar degli immigrati bresciani che hanno perso il lavoro e non si sono visti rinnovare il permesso di soggiorno. Ce l'hanno fatta in 36: tra di loro anche un John Kennedy

Un nome e un programma: si chiama John Kennedy, immigrato da tempo a Brescia e che a Brescia rimarrà, dopo aver vinto un ricorso al Tar. La sua storia è stata raccontata dal Gdb: tanti come lui adesso sperano di rimanere dopo aver ricevuto un primo rifiuto per il rinnovo del permesso di soggiorno, solo a settembre sono ben 130.

Una quarantina di loro potrebbe avere la possibilità di rimanere, vedendosi appunto rinnovato – con deroga – il permesso di soggiorno inizialmente sospeso, perlopiù per la perdita del lavoro. Arrivati in Italia per inseguire il sogno europeo, poi invece travolti dalla crisi che li ha lasciati a casa. Sono 36 i ricorsi per ora accolti: oltre a questi anche 45 procedure di espulsione per il momento sospese.

Ma torniamo a John Kennedy: un nome importante, ma nessuna parentela a stelle e strisce, né tantomeno presidenziale. Arrivato in Italia, a Brescia aveva trovato un lavoro: un rapporto che si era concluso in anticipo, forse davvero per colpa della crisi. Ma John non ha intenzione di mollare, ancora oggi lotta per tornare a lavorare.

Il rinnovo del permesso di soggiorno gli era stato comunque negato, in mancanza del requisito del reddito dopo aver perso il lavoro. Qualche mese dopo John ha fatto ricorso al Tar, in questi giorni la notizia della sua piccola grande vittoria: rimarrà in Italia, chissà se presto troverà il lavoro che merita.

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