Brescia come Gotham City: «Furti e rapine, e spacciano a ogni ora»

Vasta area critica tra Brescia Due e la Stazione, Via Dalmazia e Via Cipro, con epicentro al Parco Gallo. Residenti esasperati si sfogano in assemblea pubblica: "Situazione insostenibile, e le forze dell'ordine?"

Il Parco Gallo, epicentro dell'emergenza sicurezza

Legge e ordine, questi sconosciuti, e una situazione insostenibile per un’ampia fetta cittadina, diciamo pure quella che circonda l’area della stazione, le ‘vastissime' Via Dalmazia e Via Lamarmora, poi Via Sostegno e Via Corfù, infine le ‘piccole’ Via Nisida e Via Cipro. Con epicentro al Parco Gallo, “un luogo assolutamente fuori controllo, covo all’aperto di spacciatori e prostitute, vagabondi e barboni, dove ogni notte (e ogni giorno) se ne vedono di tutti i colori”. Residenti e limitrofi non ne possono più, la questione della sicurezza pare che il Comune se la sia dimenticata, e proprio alla Cascina Gallo, appena prima del week end, una piccola assemblea pubblica ha ribadito la necessità di un cambiamento.

Se non radicale almeno evidente perché “se la situazione non migliora ci toccherà presto rivolgerci a dei servizi privati di sicurezza”. Insomma le ronde alla leghista, pagando però dei professionisti, i vigilantes con pistola e manganello. Tra le tante voci anche una neonata associazione, GentePer, un gruppo spontaneo di residenti sia incavolati che impauriti, “abbiamo paura ad uscire di casa, ci sentiamo completamente abbandonati”. Richieste precise: “Chiediamo ai nostri amministratori di aprire gli occhi, di intensificare i controlli e la sorveglianza, ma anche di promuovere iniziative sociali e culturali che possano coinvolgere la cittadinanza, ridare nuova vivacità ai quartieri”.

Un campanello d’allarme già lanciato lo scorso agosto dalla Cooperativa del Parco: "Il tempo libero va arricchito, e non osteggiato". Intanto tutto intorno piccoli furti e qualche rapina, scippi e risse, e forse bisognerà stare ancora più attenti perché causa crisi economica e recessione prossima l’aumento della microcriminalità non sarà esponenziale ma quasi, e potrebbe coinvolgere non solo il sottoproletariato urbano ma anche una fittizia classe media in caduta libera. “I furti nelle abitazioni non si contano più”, e ancora “sotto al Codignole spacciano a ogni ora”, e “delle forze dell’ordine manco l’ombra”. Forse vanno ridistribuite, forse gli effettivi non sono abbastanza.

Ma da qui a pensare Brescia come una novella Gotham City di strada ne manca, e visti i Batman all’italiana è meglio non pensarci neanche. “Abito a Brescia da qualche anno, e da qualche anno vivo da sola – ci suggerisce una ragazza – Devo starci un po’ attenta ma non mi pregiudico l’esistenza. Secondo me stanno peggio a Roma e Milano”.

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Commenti (1)

  • Perchè alessandro Gatta non scrive che dietro questa area abbandonata dalle FFOO ci sono sempre i soliti noti nordafricani/albanesi...Troppo politically correct?

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