Foto e video hot diffusi agli amici su whatsApp: tre indagati

Professionista bresciana di 40 anni ha sporto denuncia in seguito alla diffusione di foto e video che avrebbero dovuto rimanere privati

Immagine di repertorio

Qualche fotografia, qualche video, scatti e riprese rubati all'intimità privata di un rapporto, e scambiati tra amici, fino a diventare "virali". Un professionista bresciana di 40 anni è nell'occhio del ciclone da una settimana in seguito alla diffusione di foto e video privati, un reato espressamente previsto dal codice penale, chiamato "revenge porn". La notizia è riportata sulle colonne del Giornale di Brescia. 

La donna, che nel frattempo è stata addirittura sospesa dal lavoro, ha sporto denuncia in Procura dopo che ha iniziato a ricevere decine, centinaia di messaggi da tutta Italia, e persino dagli Stati Uniti. Nelle foto e nei video finiti in migliaia di chat whatsApp è chiaramente riconoscibile la donna, immortalata in posizioni intime e atteggiamenti provocanti.  

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Tre i nomi forniti dalla donna agli inquirenti, uomini che sono ora indagati per diffusione illecita di immagini o di video sessualmente espliciti, un'azione che dal 9 agosto del 2019 costituisce reato anche in Italia. Qualora il reato venisse confermato, i responsabili rischiano da 1 a 6 anni di carcere e una sanzione da 5 a 15mila euro.

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