Tenta di rapinare una donna: braccato dai testimoni, si scaglia contro i carabinieri

Alcuni testimoni oculari della tentata rapina hanno braccato il malvivente, costringendolo a nascondersi fino all'arrivo dei militari.

Non hanno esitato a inseguire il rapinatore - armato di coltello - lo hanno costretto a scappare e poi a nascondersi in un cespuglio fino all'arrivo dei carabinieri. Lodevole il comportamento del gruppetto di cittadini che ha assistito in presa diretta a un tentativo di rapina andato in scena in via Corsica, attorno alle ore 21. La storia è raccontata sulle colonne del quotidiano Bresciaoggi.

I fatti sono successi in settimana, e vedono come protagonista un immigrato tunisino di 36 anni senza fissa dimora, irregolare e senza documenti, pregiudicato per precedenti reati contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti. Individuata la potenziale vittima, l'uomo l'ha avvicinata cercando di prenderle la borsetta, non facendo i conti con la sua strenua resistenza. Alcuni passanti e alcuni automobilisti hanno assistito alla tentata rapina e, avvicinandosi, hanno costretto il tunisino a desistere. Minacciando i testimoni con un coltello, l'uomo è fuggito di corsa, inseguito fino al parco Pescheto dove è riuscito a rifugiarsi dentro un cespuglio. Braccando il rapinatore, impedendogli di muoversi, i testimoni hanno atteso sul posto l'arrivo dei carabinieri. 

La resistenza del tunisino è stata strenua: ignorando gli inviti ad arrendersi, il 36enne ha dapprima tentato di nuovo la fuga, poi, avvicinato dai militari, ha tentato di liberarsi con calci e pugni prima di essere finalmente bloccato e ammanettato. Portato in caserma in via Lamarmora, è stato visto e riconosciuto dalla vittima della tentata rapina, appena medicata dalla ferite riportate nella caduta sul marciapiede. L'accusa per il tunisino - già trasferito in carcere - è quella di tentata rapina impropria aggravata da lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. 

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Commenti (5)

  • No ! Lo giudicheranno per direttissima in modo di non fargli perdere tempo..... sarà condannato e subito liberato ! W l' ITAGLIA W

  • Ma non si può sparare direttamente ad uno armato che cerca di infierire sugli uomini dell’arma ?

  • Prima deve violentare picchiare terrorizzare e forse uccidere poi i nostri giudici sinistroidi e cervelloni lo rimandano a casa , questa è la nostra Povera Italia, piena di troppa gentaglia inutile e cattiva, penso che tutto ciò debba finire prima possibile!!!

  • Per quale ragione si continua a tenere in Italia simili rifiuti umani ?????

  • Clandestino senza fissa dimora già noto a forze dell’ordine.....lo sbattiamo fuori dall’Italia o no??

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