"Apriamo le porte delle nostre case ai fratelli": in arrivo altri 40 profughi

Nuovi arrivi in città, la proposta di una struttura privata: altri 40 profughi potranno essere accolti all'ex ospedale Sant'Orsola di Brescia, dallo stesso gruppo che 'cura' i 70 rifugiati dell'asilo Pampuri di Via Corsica

“Abbiamo deciso di aprire le porte della nostra ‘casa’ a 40 fratelli che cercano una nuova vita, dopo aver rischiato di perderla in cerca di un futuro migliore”. Queste le parole di Marco Fabello, il direttore del Centro San Giovanni di Dio – riportate (quasi) testuali dai quotidiani locali – che avrebbe così ufficialmente aperto all’arrivo di altri 40 profughi nelle strutture gestite dal gruppo religioso.

In città infatti ne accolgono già circa 70, negli spazi dell’asilo Pampuri di Via Corsica, ne potrebbero dunque arrivare una ‘nuova’ quarantina, da accogliere nell’ex ospedale Sant’Orsola. La notizia è stata confermata anche in occasione dell’ultimo consiglio comunale.

Il gruppo del Fatebenefratelli bresciano potrebbe dunque accogliere 110 profughi o richiedenti asilo: e a Brescia già si aspettano le polemiche, mentre dalla Loggia si cerca di smorzare i toni. In realtà non ci sarebbe niente di nuovo, o quasi: l’ex Sant’Orsola di Via Moretto in realtà già ospita disagiati e senzatetto, in inverno, con un servizio di accoglienza garantito dalla Caritas.

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