Ciclisti bresciani: "Vogliamo più piste ciclabili". Ma gli automobilisti: "Sono imprudenti"

Secondo un sondaggio, nove bresciani su dieci vorrebbero più piste ciclabili. In città ci sono già 73 km, ancora pochi se confrontati con i 190 di MOdena

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Venticinque milioni: tante sono le biciclette che circolano sulle strade delle nostre città. Un'ottima notizia per chi spera in città più vivibili. Negli ultimi anni infatti la due ruote sta diventando il mezzo più utilizzato dalle persone per muoversi nel caos cittadino, per restare in forma e soprattutto per dare sollievo al portafogli sotto stress per il caro benzina.

Ne è prova la il servizio di bike sharing "Bicimia" che conta 39 stazioni attive in città per un totale di oltre 700 bicilette. Ma Brescia è pronta ad affrontare questo passo? Linear Assicurazioni ha chiesto ai cidnei il loro parere sull'uso della bicicletta nella loro città.

Ben 9 bresciani su 10 (87%), esprimono la stessa necessità, avere più piste ciclabili a disposizione. A Brescia ce ne sono 73 km in totale, ancora poche se paragonate alle 1000 di Berlino, le 400 di Amsterdam, ma anche alle 190 di Modena. Altro grande problema riscontrato dagli intervistati riguarda la difficoltà di circolazione sulle strade della provincia lombarda: per il 30% nessuna zona della città è in grado di facilitare l'accesso alle bici, il 19% ritiene che solo le strade del centro siano adatte alle due ruote, mentre per un 33% si può circolare facilmente in ogni zona.

Il boom dell'uso della bicicletta, purtroppo, non va di pari passo con la sicurezza: il rischio medio di mortalità nel bel Paese la media è di 1,92%, comunque più del doppio (0,77%) rispetto a chi va in auto e 6 volte più alto (0,31%) di chi sceglie l'autobus.

Oltre a strade inadatte, il ciclista cidneo deve far fronte anche ai seguenti problemi: ogni giorno deve infatti affrontare le ire degli automobilisti, che spesso mal sopportano la presenza delle due ruote: ben il 63% degli automobilisti della provincia lombarda non sopporta che circolino sempre in mezzo alla strada mentre, per un 71%, non prestano attenzione e sbucano senza guardare. Il 51% degli intervistati fa notare che spesso i ciclisti non usano segnalatori come faretti o catarifrangente durante le ore notturne, infine il 48% punta il dito sul loro cambio improvviso di direzione, che minaccia la sicurezza sulle strade.

"Serve più disciplina e più sicurezza in generale da parte di tutti", commenta Lucio Cecchinello, ex pilota di MotoGP e attuale Team Manager della squadra LCR, con cui Linear sta sviluppando un progetto sulla sicurezza quando siamo al volante, "anche da parte dei ciclisti, se pensiamo che ogni anno nel nostro Paese si producono 1,8 milioni di biciclette ma si vendono solo 300mila caschetti; fortunatamente di questi ben il 70% viene acquistato da un minorenne, un buon punto di partenza che fa ben sperare per il futuro".

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