Genitori indignati in Piazza Loggia: «Vergogna! Basta con i tagli»

Centinaia di mamme e bambini, papà e insegnanti, studenti e ragazzi, per gridare il proprio sdegno alla nuova stagione dei tagli inaugurata dall'amministrazione. Fischietti e striscioni durante il Consiglio Comunale

Bavagli e grembiuli, bambole e pupazzi, palloncini colorati, fischietti e tanti, tantissimi bambini. I genitori indignati sono scesi in Piazza Loggia, proprio mentre si svolge il Consiglio Comunale, per urlare alla città il proprio dissenso contro la nuova stagione dei tagli previsti ora dall’amministrazione bresciana, 100 posti in meno negli asili nido e altre difficoltà in un momento non certo felicissimo. Centinaia di genitori e figli, e poi insegnanti e studenti, fuori dal Palazzo del Comune: “Vergogna! Arcai Arcai.. con i tagli sei nei guai!”. Slogan e striscioni, da tutte le scuole e da tutti gli istituti, le quattro scuole materne comunali che si vedranno tagliare altrettante sezioni, con le conseguenti ricadute sia in termini organizzativi che in termini educativi.

“Quello che doveva essere un servizio garantito ci è stato tolto da un giorno all’altro – ci racconta mamma Alberta del Valotti – Non ci hanno dato risposte, non ci hanno dato garanzie. Ci chiediamo il perché di questi tagli, ci chiediamo perché proprio alle scuole per l’infanzia. E lo vogliamo chiedere soprattutto all’assessore Arcai, che invece ha voluto minimizzare il problema”. Le parole della giunta suonano come delle mancate promesse, i tagli al bilancio hanno già cominciato a incidere pesantemente sui servizi essenziali. E la Cgil già parla di ‘colpo di grazia al welfare comunale’.



“Hanno chiuso le iscrizioni per i bambini senza alcun preavviso – questo l’amaro commento di Donatella Cagno, segretaria Cgil per la Funzione Pubblica – e con modalità ancora peggiori. L’amministrazione pretende di fare un ragionamento solo economico, dimenticando che la scuola inferiore non è un parcheggio, ma una tappa importante del discorso educativo, una tappa importante per la crescita dei nuovi cittadini. Un colpo durissimo sia per le mamme che per chi a scuola ci lavora, mettendoci tutta la passione e tutto l’impegno. Ma questo purtroppo è solo l’inizio di un lungo processo di abbandono, piano piano chiuderanno scuole e cancelleranno servizi”.

I genitori intanto continuano la raccolta delle firme, che in pochi giorni ha raggiunto e superato le 2mila unità. Mentre alcuni delegati entrano in Comune, per discutere del futuro dei loro figli e della loro città. “Anche se oggi è passata la linea della maggioranza noi non smetteremo certo di protestare – aggiunge papà Davide – A questo punto non sappiamo proprio dove andremo a finire. Ma la nostra raccolta firme continua ad oltranza, almeno fino a venerdì”. In piazza anche gli studenti del Kollettivo, con un folto gruppo di ragazzi e uno striscione che richiama all’ordine: “No ai tagli e alle privatizzazioni!”.

“Abbiamo deciso di partecipare a questa manifestazione non appena abbiamo saputo del presidio odierno – ci spiega Jacopo del Kollettivo Studenti in Lotta – La stagione dei tagli passa anche dalla scuola, dalla primaria alle superiori, dagli asili alle università. Abbiamo tante cose in comune per cui combattere, contro questa amministrazione e contro il Governo Monti”. Sarà una lunga stagione di lotte, questo è solo l’inizio.
 

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